La segnalazione però arriva da Cagliari gli studenti dell’ateneo sardo si presentarono con altri tre CUS sul sintetico del Piovego inaugurato 10 anni prima
Nella foto il CUS Cagliari universitario del 1990, in piedi Arpuzzo, Lanucara, Carlo Murenu, X, Stefano Murru, X, Enrico Arangino, Antonio Maxia, X; accosciati Roberto Spano, X, Stefano Pucci, Roberto Murgia, Andrea Murenu, Ignazio Carta
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Fu un quadrangolare quello che ora possiamo davvero considerare l’ultimo campionato universitario giocato a 11. S’impose il CUS Roma allenato da Guido Appiani e messo insieme dall’allora presidente del C.R. Lazio Michele Burgio.
Neppure i protagonisti di allora si ricordano con precisione nomi del partecipanti, la formula del torneo che probabilmente si svolse su semifinali e finali e la quarta squadra fu il CUS Catania, rafforzata da qualche elemento dell’università di Messina. Neanche la rassegna stampa di Sergio Melai, allora presidente del CUS Padova e della FIH riporta notizie di quel campionato. La memoria labile dei protagonisti sul fatto specifico e l’assoluta mancanza di documentazione rendono vaga la notizia. Che però ha troppi riscontri per non essere considerata assolutamente reale.
Si può affermare senza ombra di dubbio che vinse Roma ai tiri di rigore sul CUS Cagliari. La terza squadra, battuta dal CUS Roma, era il CUS Padova.
Nella squadre romana c’erano Mario Mastino, Tommaso Livoli, Massimo Burgio, Gianluca Iaccarino, Pistone – che allora giocava con l’HC Roma – il laziale Bardelli, mentre in porta sicuramente non giocò Villani impegnato nel campionato di calcio a 5 con il CUS Viterbo. Sicuro c’era uno studente medio, l’allora giovane De Vincentiis, immatricolato “sotto corso” dal suo coach Appiani.
Più notizie, almeno nella composizione alla squadra del CUS Cagliari, che si presentò con una stravagante maglia stile Real Sociedad e con giocatori in grande paese dell’Amsicora portati da Alessandro Arpuzzo, con in porta Lanucara, improbabile goliardo





