Nessuno sa quando venne fondata la sezione hockey della Società Ginnastica intitolata al re sardo fiero avversario dei conquistatori romani. Certo che la prima partita fu giocata a Roma il 15 novembre 1948
Nella foto, la qualità è pessima, ma il documento è prezioso: uno dei primo gruppi allenati da Filippo. Vado a Cagliari
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Era il 15 novembre 1948 i primi hockeisti di Sardegna sbarcarono, letteralmente perchè il viaggio si compì via mare in continente, per affrontare la Previdenza sociale Roma per la partita, fu l’unica di quella stagione, del campionato di serie B.
Ovviamente Filippo Vado fu giocatore allenatore. Aveva 32 anni, arrivato in Italia a poco meno di 20 anni, giocò prima con OND e GUF Genova, poi dopo la breve stagione con la Juventus, passò al GUF Modena. Prima di arrivare in Sardegna.
Si tenga conto che nel 1948 la Sardegna era collegata esclusivamente con le tratte Cagliari Napoli e Palermo e con il Nord Italia dalla Olbia – Genova con cadenze quindicinali. Solo dal 1º ottobre 1961 venne inaugurato il servizio di traghettamento ferroviario con la Tyrsus da Golfo Aranci a Civitavecchia. Altri tempi, un altro mondo.
Mister Vado già nel 1947 aveva acquistato una ventina di bastoni dagli inglesi delle truppe di occupazione che avevano lasciato l’isola, decise così di creare una squadra. Si rivolse al delegato provinciale della FIHP, professor Paoli insegnante al liceo classico Dettori, che lo indirizzò verso i suoi studenti; i primi ad aderire furono: i fratelli Maxia e Mantuna, più Vacca, Floris, Capra e via via gli altri. Con il beneplacito del direttore, l’amsicorino Augusto Cadeddu, si allenarono al campo ex GIL a Bonaria o saltuariamente anche al campo Militare oggi Loddo a Is Mirrionis. Lo stesso Cadeddu presentò Vado al vice presidente dell’Amsicora Domenico Loi. Così nacque la sezione, ma quando non si sa.
Dopo quasi un anno di preparazione, il 15 novembre gli 11 hockeisti della prima Amsicora si presentarono a Roma per giocare contro la Previdenza sociale (INPS) fondata l’anno prima, ma con alcuni giocatori già esperti provenienti da altre squadre romane, come i fratelli Lefemine. Questi invece i nomi incisi nella memoria di quella storica giornata: Orrù, G. Maxia, Onnis, Samonati, G. Manunta, A Maxia, Cherchi, Vado, Floris, L. Manunta, Vacca.
Alla sera i cagliaritani ripresero la strada del ritorno verso il porto. La partita era finita 1-0 per la Previdenza, ma da quella sconfitta nacque la leggenda della squadra di hockey della Società Ginnastica Amsicora Cagliari.





