CU 55: dal non concentramento si torna al concentramento. I 4×15 diventano 2×25. Non si sa come saranno gestiti i corner corti, manca il regolamento. Anzi il regolamento c’è ma non prevede altra tempistica che i 4×15. Poi alla fine è colpa delle società che non hanno pretestato per tempo!
Nella foto Ferrini e Amsicora. Devono partire da Cagliari per farsi dileggiare così?
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A tutti noi si apre il cuore leggendo alcune frasi del CU 55 di oggi “La FIH è al servizio delle Società (maiuscola!), sempre aperta a proposte e innovazioni…”
Però lo stesso CU scarica sulle società la scelta della finale a 5, perchè le stesse società non hanno “protestato” per tempo la formula. Pensare che la FIH era convinta che fosse possibile “utilizzare le strutture alberghiere a ridosso dei campi di Bra come inizialmente previsto … che avrebbe favorito il recupero delle atlete”.
Previsto da chi? La FIH aveva fissato degli alberghi (leggi hotel Cavalieri)? Non sapevano che come ogni anno è in programma la fiera internazionale del tartufo, l’evento annuale principale delle Langhe e del Roero?
A me risulta che alcune società dovranno alloggiare a più i 30 km dai campi. È normale visto che Alba e il suo circondario richiamano decine di migliaia di visitatori e quelle della coppa sono due giornate clou. È come organizzare una finale di Champions League e Roma in pieno giubileo, o un torneo a Milano nella settimana della moda.
La genialata, una nuova nota anomala, è ridurre i tempi di gara da 60 minuti (4×15) a 50 (2×25’), una castroneria che lo stesso SAN aveva rigettato al mittente. È contro il tassativo regolamento tecnico di gioco outdoor a 11 (art. 5) contro la stessa formula decisa per tutti i campionati seniores dalla guida pratica. (3.1.1 e nello specifico 3.1.16).
La scelta fatta ora è per minimizzare il rischio di impugnazioni di carattere medio-sanitario. Però non è riducendo da 20 quarti (240 minuti di gioco) a 8 tempi ridotti (200 di gioco) che si risolve il problema. Poi farsa nella farsa la Coppa nata come concentramento, ridotta a somma di partite, ritorna concentramento.
La FIH ha poi la sfacciataggine di dichiarare “lo spirito collaborativo e a volte fantasioso di alcune società” … fantasioso di chi? La commissione carte federali (esiste?) ha intenzione di redigere un nuovo regolamento di gioco per la partita da 50 minuti in pochi giorni? Come si devono comportare arbitri DTC sui corner corti, la ripresa dopo i gol e cosi via? Come prevede l’hockey 4×15’? o quello ormai sepolto del 2×35’?
È chiaro a tutti che a questa federazione è sfuggita di mano la situazione, che si muove al di fuori delle regole, senza criterio, vittima dei suoi stessi meccanismi che l’hanno portata per prassi quotidiana a operare in deroga e difformità dalle sue stesse norme. Non è questa la regolarità dei campionati che vogliono gli hockeisti e che esige il CONI





