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#augurisenzaetà FRANCO JOLI: QUANDO UN GIOCATORE DÀ UN PEZZO DI NOME ALLA SUA SQUADRA

Erede indiretto del fondatore Cestagalli è ancora oggi, seppure spesso in remoto, parte attiva dell’hockey nella sua città.  Anche con il suo contributo sto compilando la storia dell’hockey italiano e in particolare, con i suoi preziosi files di quello novarese 

Nella foto sotto a destra Franco Joli nella selezione italiana del 1968 con Rossi, Curto (Roma), Cecca, Picco (Torino), Melai (Padova), Bonomi (Vigevano) Pessina, Ferrero (Bra) e molti savonesi. A sinistra il suo prezioso opuscolo storico e a destra in alto in una delle formazioni di Novara

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13 novembre 2023. Tanti auguri e grazie di essere uno di noi. 

Franco cominciò nella Fiamma di Gondo, erede del fondatore dell’hockey novarese Giuseppe Gip Cestagalli. Quasi contemporaneamente a lui si avviò all’hockey, ma con l’UISP, Bruno Tessarin. Peggio che il diavolo e l’acquasante: il nero della Fiamma e il rosso della UISP. La prima legata all’MSI di Giorgio Almirante  la seconda al PCI di Togliatti.
Dai tre nel 1967 nacque il TJG, ovvero Tessarin + Joli + Gondo, che attraverso i vari cambi di denominazione, fusioni, scissioni, riunificazioni arriva sino all’odierno Old Black HC Novara.
Il gruppo si formò dopo il rientro in città dalla grande migrazione a Vigevano, propugnata da Paolo Bonomi sotto le insegne della sua 3 Elle – antenata della attuale SH Bonomi – che aveva prosciugato il bacino novarese.
L’anno dopo Franco fece parte di una selezione azzurra che a Savona incontrò il Giappone in Europa in preparazione per i giochi di Città del Messico.

Franco dopo un lunghissima carriera, fra prima seconda e terza serie  appese il bastone al chiodo e continuò come allenatore.
Oggi è presidente onorario dell’unica squadre superstite, delle sette che furono negli anni di massimo splendore dell’hockey a Novara
Oggi è la memoria storica di Novara, pezzo importante di quella italiana. Si collega direttamente al fondatore Giuseppe Gip Cestagalli, tramite Giovanni Gondo, ai primordi dell’hockey novarese.

Nel giorno del tuo compleanno, l’augurio è che tu possa avere ancora tanto hockey nella tua vita.

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Renato Sirigu

Fra me e L’hockey è amore profondo. La scelta di chiamare Hockeylove questa creatura è la prova. L’ho giocato, l’ho insegnato, ho allenato, ho arbitrato, ho organizzato, ne ho scritto tanto quanto mai nessuno al mondo, dal 1975 ad oggi. Onesto, sincero, diretto. Come un hit bene eseguito. leggi di più sull'autore