Chiunque arrivi alla incredibile Final5, 4 partite in 24 ore, per vincere la Coppa dovrà dimostrare qualità da Iron Man, anzi da Wonder Women
Nella foto di Armando Soncini qui l’Hockey Potenza Picena opposto all’HTF Bologna, anche se l’avventura terminasse al Round2 per le marchigiane si tratta comunque di un’impresa
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Il Round 2 di coppa femminile si gioca a eliminazione diretta come il maschile; per cui in caso di parità al termine dell’ora di gioco si procederà come previsto dall’art 13 bis comma 1 del RGC con una prima serie da 5 shootout ed eventualmente poi con l’oltranza sino a quando una delle due squadre a parità di esecuzioni si trovi in vantaggio.
A differenza del maschile però moti scontri sembrano decisamente indirizzati. Tanto per dare un ordine di difficoltà crescente vedo più svantaggiato di tutti il CdT Reggio a Cernusco, poi a parità di rischio eliminazione Potenza Picena in casa con il CUS Torino, HCC Butterly all’Amsicora e infine Milano a Bra.
L’HC Argentia è al momento è la squadra più in forma, con l’attacco più penetrante e la maggiore fame di vittoria. Il club di Gorgonzola non ha digerito la retrocessione sancita dal mancato ripescaggio con lo strano campionato a 7 e aspetta ancora il reintegro. Le reggiane malgrado abbiano un numero non difforme di oriunde dalle blu arancio pagano decisamente in qualità.
L’HP Milano ha pescato la trasferta peggiore. La formazione di Rivero penso sia quella che venderà più cara la pelle alle rivali. Lorenzoni ha dalla sua molti vantaggi: il campo amico, l’attitudine al successo una rosa amalgamata che si avvale dello straordinario inserimento di Pilar De Biase. Attenzione però alle ex … Huertas su tutte.
L’Amsicora, società e staff tecnico, hanno costruito una squadra per vincere. L’HCC Butterfly lo aveva fatto lo scorso anno. Ora le parti si sono invertite e il pronostico è tutto per le cagliaritane.
Così come è forte il divario fra Potenza Picena, peraltro in forte crescita, ma il CUS Torino può opporre ancora più giovinezza, un maggiore tasso tecnico e un’indubbia superiore esperienza.
Ho lasciato per ultima la partita che mi sembra più aperta. La Lazio ha vinto il derby con le campionesse d’Italia, che non sono quelle che ebbero nettamente la meglio nella finale scudetto sulla Ferrini, però in campo il 22 ottobre una dozzina delle farfalle erano le stesse di quelle del 10, 11 giugno.
La Ferrini per contro è più o meno la stessa con Cacciavillani e l’altra Ranieri al posto delle sorelle Inaudi, con la neo azzurra Maria Emilia però domani in campo.
La Lazio di Claudio Brocco e Giampiero Medda ha un buon portiere, l’americana Kiki Luk, un poker si scuola argentina con Sarmiento in particolare di buon livello, un gruppo di giovani guidate dalla volitiva Ladisi sino agli acerbi talenti delle gemelle Pericoli e conta anche sul positivo inserimento di Flaminia Sarnari.
Insomma qui il pronostico non è chiuso e non va sottovalutato il fattore campo: un disastro per tutti.





