Altri Hockey Storia

#50esimo UNIVERSITARI (10) MOLTI I CUS NELLA STORIA DELL’HOCKEY E TANTI I PRESIDENTI HOCKEISTI 

I CNU, dopo i littoriali, sono stati una fucina di atleti e grandi dirigenti. L’hockey ne ha beneficiato e nove di loro hanno presieduto anche per decenni i loro CUS

Nella foto l’Italia deiCUS di hockey e i suo presidenti

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Oggi i CUS affiliati alla FIH sono davvero pochi: Torino, Genova, Padova, Pisa, Cagliari e Salerno, che non ha mai svolto attività. In passato però furono molti di più e alcuni come Bologna (maschile a 11 e indoor)  Brescia (femminile indoor), Catania (femminile a 11 e indoor), Roma (femminile) iscrissero il loro nome anche negli albi d’oro assoluti. Però fecero hockey anche i CUS di Milano Pavia, Verona, Trieste, Modena, Ferrara, Macerata, Lecce. Senza andare a scomodare i molti altri GUF dell’era fascista.

Cinque di questi ebbero per periodi anche molto lunghi un presidente hockeista. Il primo fu il professor Giovanni Minghini che assunse la carica a Bologna quando era ancora giocatore e nel 1955 vinse lo scudetto.  Molto più tardi, ed è ancora in carica, gli succedette Piero Pagni, figlio del leggendario Giorgio uno dei migliori tecnici bolognesi di sempre, pure lui ottimo hockeista e campione d’Italia sia a 11 (1997) che indoor (1997, 1999, 2002 e 2008) e di Coppa Italia nel 2002. 

Il CUS che vanta la maggiore tradizione presidenziale hockeistica però è Pisa. Dal 1955 ad oggi per 53 anni su 68 il presidente è stato uno di noi. Il primo il più grande fu Luli Piacentini, l’unico di tutti questi ad aver vestito l’azzurro anche alle olimpiadi di Helsinki e ad aver vinto due titoli universitari. Poi il più longevo Muzio Salvestroni che ricoprì l’incarico, appena smesso di giocare, per quasi 40 anni!  Pochi anni dopo gli succedette Riccardo Vanni, ottimo giocatore a Pisa, Milano e Cernusco, ma enorme dirigente che portò il CUS Pisa a livelli mai visti. Dopo alcune presidenze anonime nel 2020 è subentrato Stefano Pagliara, più noto come master che come giocatore, che è tutt’ora in carica.

Il più famoso di tutti è senza dubbio il padovano Sergio Melai anche lui in carica per un periodo lunghissimo 33 anni che sono coincisi  dal 1985 al 2001, con la la sua presidenza in FIH, con gli importanti incarichi nella EHF di cui fu a lungo il tesoriere e la sua elezione in giunta CONI. Per anni leader in campo del suo CUS poi è stato anche – per una partita – CT azzurro e artefice dell’ottimo indoor padovano.

Gli subentrò in FIH da Catania un altro presidente CUS: Luca Di Mauro. Aveva cominciato come giocatore, poi allenatore della prima femminile siciliana, che grazie alla moglie Anna Sapienza e altre ragazze di talento come Sonia Scalia fu al vertice per anni della scena nazionale. 

Sul podio delle presidenze – 21 anni con un brevissimo interregno –  sale il triestino Franco Caggianelli. Giocatore del CUS Trieste, che conobbe l’hockey al liceo Da Vinci quando l’istituto, come CUS Da Vinci, fornì alla società universitaria la sua prima juniores. Fu poi ottimo giocatore e tenne il CUS in buona posizione sino a quando i sintetici non presero il sopravvento.   

Renato Sirigu

Fra me e L’hockey è amore profondo. La scelta di chiamare Hockeylove questa creatura è la prova. L’ho giocato, l’ho insegnato, ho allenato, ho arbitrato, ho organizzato, ne ho scritto tanto quanto mai nessuno al mondo, dal 1975 ad oggi. Onesto, sincero, diretto. Come un hit bene eseguito. leggi di più sull'autore