Il documento base deve essere predisposto dalla FIH, in attesa che il RAS sia pienamente operativo tutte le comunicazioni vanno indirizzate ai centri per l’impiego
Nella foto Fabrizio Mattei, ora lavoro all’estero ma se rientrasse in Italia …
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Un circolare dell’ispettorato nazionale del lavoro indirizzata anche agli organi di polizia (carabinieri e finanza) incaricati dei controlli informa che “un decreto ministeriale entro il 31 dicembre 2023 individuerà le disposizioni e i protocolli informatici necessari per l’invio della comunicazione del rapporto di lavoro sportivo al registro delle attività sportive dilettantistiche (RAS)”.
Nelle more “i dati necessari all’individuazione del rapporto di lavoro sportivo dovranno essere necessariamente presentati o inviati al centro per l’impiego sino a quando il RAS non sarà pienamente operativo”.
La nota dell’ispettorato segnala che, in sede di prima applicazione, “gli adempimenti e i versamenti dei contributi previdenziali e assistenziali dovuti per le collaborazioni coordinate e continuative, limitatamente al periodo di paga da luglio 2023 a settembre 2023, possono essere effettuati entro il 31 ottobre”.
L’ispettorato nazionale del lavoro conferma che “il contratto in forma scritta, pena la nullità, tra lo sportivo e la società debba essere predisposto secondo il contratto tipo redatto ogni tre anni dalla FSN o DSA”, nel nostro caso dalla FIH.





