Innovazione Storia

#50esimo INNOVAZIONE (4) LE REGOLE (2) LE NOVITÀ DI INIZIO XX SECOLO

Il corner corto fu introdotto nel 1908. Sino al 1907 il tiro libero veniva assegnato anche a richiesta. La rimessa dal fondo si batteva sulla linea delle 25 yard, ma con un bully e … ovviamente la rimessa laterale si effettuava con la mano 

Nella foto una deliziosa giocatrice inglese di inizio XX secolo

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Ho scritto nel capitolo precedente che l’International Rules Board venne istituito nel 1900. Uno dei primi cambiamenti che il Board propose già quell’anno fu riconoscere la possibilità di non fischiare immediatamente un tiro libero per sanzionare un’infrazione, ovvero non tutti i falli avrebbero dovuto essere sanzionati all’istante.
In pratica era la prima modalità per applicare il vantaggio. Che invece divenne norma solo dal 1927 in poi.

Nel 1904 venne deciso di  punire il tiro tagliato (Undercutting Hit) per impedire la palla sollevata e ridurre la pericolosità che questo fondamentale individuale può creare. Per contro era concesso sollevare la palla usando lo scoop ovvero la spinta a cucchiaio eseguita a mani distanziate sull’ impugnatura del bastone.
Che il gioco fosse ancora ai primordi – nonostante fossero già state giocate le prime partite internazionali fra Galles Irlanda e Inghilterra e Irlanda fra il 1895 e il 18981 e addirittura nel 1900 alle olimpidi di Parigi2 avrebbe potuto trovare spazio ma come i tornei di baseball e di lacrosse, quello di hockey non si disputò – lo si evince dalle novità introdotte solo dal 1905.

Ogni arbitro doveva prendere la sua metà del campo per l’intera partita senza potere di intervenire sulle rimesse laterali del lato opposto (che allora e sino al 19703 si battevano con la mano facendo rotolare pallina [roll-in] lungo la linea laterale) e decidere sui falli di gioco commessi nella sua metà campo e quelli lungo la propria linea laterale come sul roll-in per tutto il suo lato lungo, ma non sui corner lunghi.
Da notare che sino al 1886 la rimessa dal fondo imponeva la ripresa del gioco sulla linea delle 25 yard – come oggi – ma con il bully!
Agli arbitri venne anche attribuito il potere di avvisare e/o sospendere i giocatori dal gioco. Per i bastoni venne fissato il peso limite di 28 once4. La larghezza del campo non doveva superare 60 yard, oggi sono 55 limite tassativo. Dopo il 1886 ci fu anche una proposta non accetta di portare la larghezza del campo a 70 yard.

Difficile crederselo ma sino al 1907 i giocatori potevano richiedere il fallo o fare ricorso agli arbitri per la conferma della decisione. Solo da quell’anno gli arbitri poterono decidere senza aspettare la richiesta5.
Una svolta epocale avvenne nel 1908, non sappiamo se prima o dopo le olimpiadi, con l’introduzione del corner corto per le infrazioni commesse dai difensori nella loro D. La regola richiedeva che la palla venisse fermata prima di eseguire un tiro in porta, ma anche non in modo assoluto. Tutti gli 11 difendenti erano dietro la linea di porta con gli attaccanti avversari fuori dal cerchio.
Nel 1910 venne regolata anche la dimensione dei pali: profondità 2 pollici larghezza 3 (7,6 cm), mentre l’altezza da terra (7 piedi = 2,15 m) come la larghezza (4 yard) era già stata stabilita nel 1886.

  1. The Hockey Museum: Features /Hockive Fact/News /Hockive Facts 9 ↩︎
  2. Promformazione / Sirigu, Renato; Cozzolino, Luca. Perugia: Calzetti & Mariucci, 2020 – Pag. 10 nota 3 ↩︎
  3. 50 anni di hockey a Savona / Astengo, Franco; Pinna Luciano. Recco: Coedit 2006 – Pag. 139 ↩︎
  4. Hockey Evolution / Nissim Roger. Hong Kong: Association, 2004 – pag. 17 ↩︎
  5. Spiegazione fornita da Anna Grazia Puglia T.O. internazionale ↩︎

Renato Sirigu

Fra me e L’hockey è amore profondo. La scelta di chiamare Hockeylove questa creatura è la prova. L’ho giocato, l’ho insegnato, ho allenato, ho arbitrato, ho organizzato, ne ho scritto tanto quanto mai nessuno al mondo, dal 1975 ad oggi. Onesto, sincero, diretto. Come un hit bene eseguito. leggi di più sull'autore