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#nazionale ITALROSA: RIPARTE DA UN DOPPIO 0-4 CON LA NUOVA SPAGNA

Le azzurre peggiorano nel punteggio, ma le cause vanno ricercate in tanti dettagli. Quellooche conta adesso è lavorare e tappare qualche buco

Nella foto parte del gruppo autoctono con Sarnari, Bormida, Carta, Puglisi e Piras (ora c’è Bianchini)

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La buona cadenza quindicinale data ai raduni dell’Italrosa ci pone ormai a ridosso della seconda convocazione di Mondo. Il tecnico di Mar del Plata, ma con esperienze porteñe e spagnole, ha avuto modo di vedere all’opera le ragazze in due partite totalmente ufficiose con una rappresentativa spagnola fortemente rinnovata anche nel tecnico che ora è Carlos Cuenca.
C’è da dire che se le azzurre erano 24 le iberiche si sono presentate addirittura in 32. Questo ha consentito una maggiore rotazione nella seconda gara che comunque si è conclusa con l’identico punteggio di 4-0 della prima.
Queste le spagnole in gol: Xantal Giné (PC), Marta Segú, Laura Bruguera (esordiente), Maialen García e poi  Julia Strappato, Patricia Álvarez, Laura Barrios e Blanca Pérez.

Le azzurre hanno senza dubbio patito la fatica. Sono arrivate nella tardissima notte di domenica, quasi lunedì mattina. Hanno poi affrontato gli impegnativi test atletici e successivamente sono scese in campo per le due gare ufficiose.
Certo che rispetto allo 0-0 di un anno fa in Nations Cup o anche allo 0-2 dell’europeo la camminata del gambero è evidente. Va detto che Mondo ha dato un approccio tattico molto meno rigido alla squadra che fu di Justus.
Questo può dipendere dalla mentalità latina, che cosi sarebbe strutturale, oppure dal desiderio di scorgere lati inespressi delle sue giocatrici, così sarebbe didattico.

Moras, l’unica vera novità – anche se era già nella lista di Carta che non la poté convocare per l’irrigidimento del tecnico del suo club di allora – non è ancora giudicabile. Non è però la nuova Braconi.
Ma più che attaccanti, oggi servirebbero, pronto uso, difensori o mediani, ancora meglio il classico 5 (numero del buon vecchio centromediano metodista) e qui la ricerca andrebbe intensificata: Galimberti è indisponibile sino a primavera; Donati ce la siamo lasciata scappare, perchè nel 2023 è tornata con le Loenas; Borgia andrebbe convinta; Inaudi? Un tentativo, non certo inferiore a Barcelo, che andrebbe esperito.

Adesso l’obiettivo per le due squadre è il Preolimpico che per la Spagna la RFEH ha ottenuto a Valencia dal 13 al 21 gennaio, mentre la FIH dovrà sostenere la complicata trasferta a Guangzhou in Cina.

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Renato Sirigu

Fra me e L’hockey è amore profondo. La scelta di chiamare Hockeylove questa creatura è la prova. L’ho giocato, l’ho insegnato, ho allenato, ho arbitrato, ho organizzato, ne ho scritto tanto quanto mai nessuno al mondo, dal 1975 ad oggi. Onesto, sincero, diretto. Come un hit bene eseguito. leggi di più sull'autore