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#coppaItalia LORENZONI VINCE MA È GRANDE CUS TORINO

Una sconfitta che non fa male e lascia tanti spunti di riflessione. Il KO (2-1) subito nella gara clou del Round 1 è indolore per le universitarie

Nella foto: Marta Palazzo supera Izabela Tampu

(fonte custorinohockey)

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Sulla carta la differenza sarebbe dovuta essere abissale, rispetto alla passata stagione le cussine hanno perso 5/11 delle titolari, promuovendo le giovani del vivaio, a differenza delle braidesi che alla squadra dello scorso anno hanno aggiunto la top player Pilar De Biase, già capocannoniera del campionato e reduce da un’esperienza in Belgio.

LORENZONI BRA-CUS TORINO 2-1 (0-0, 2-0, 0-0, 0-1) – Reti: 18′ (rig.), 19′ (rig.) De Biase, 49′ Briski.

Lorenzoni: Fadieieva; Buyo, Agrò, Tampu; Raimo, Kasianova, Kurovska, Galimberti; Servadio, De Biase, Di Blasi. Subentrate: Chiesa, Carletti, Di Dio, Piccolo. N.e: Mileto, Kaur, Simondi. All: Gualtiero Berrino

CUS Torino: Omegna; Bosco, Briski, N. Di Bella; Caffaratti, Eschoyez, Riachi, Sirchia; Griglio, C. Di Bella, Costa. Subentrate: Osto, S. Di Bella, Herrero, Regis, Palazzo. N.e: Franco. All: Loris Perelli.

Arbitri: Macchi, Crovetto – Cartellini: Gialli: De Biase, Costa. Verde: Griglio.

Coach Perelli schiera dall’inizio ben 8 ragazze under 22 e nelle rotazioni inserisce anche le giovanissime 2007 Sara Di Bella e Alice Regis.

Primo quarto alla pari con Chiara Di Bella che ha l’occasione più ghiotta ma non riesce a superare Fadieieva nell’uno contro uno.

Il secondo si apre con la sfuriata Lorenzoni che decide la partita. Un tocco col braccio di Briski sulla linea di porta provoca il primo rigore, un minuto dopo De Biase viene stesa da Omegna che ancora lei trasforma il penalty del 2-0.

Il CUS prova a reagire ma con poca convinzione e nel terzo quarto rischia di capitolare per la terza volta. Per l’ultimo quarto coach Perelli prova a cambiare qualcosa arretrando Eschoyez e Caffaratti e avanzando Briski a centrocampo con l’ottima Marta Palazzo a supporto. Ed è proprio la giovane candiolese classe 2006 a procurarsi il corto da cui nasce il 2-1 firmato Briski, che sulla respinta insacca di rovescio.

Il finale è divertente. Il CUS prova il tutto per tutto, crea maggiormente ma si espone anche ai contropiedi avversari. L’occasionissima arriva a un minuto dal termine quando Costa lancia nello spazio Griglio ma Fadieieva è brava a chiudere e consegnare il successo alle compagne.

In casa CUS cresce la consapevolezza. La crescita delle U18 in questi primi mesi è stato esponenziale e si guarda già al futuro e alla semifinale del 4 novembre. L’unica certezza è che si giocherà fuori casa. “Dove” lo si deciderà il prossimo weekend in base ai risultati del girone B. Possibili avversarie Potenza Picena, CUS Padova e Città del Tricolore con la prima favorita.

Renato Sirigu

Fra me e L’hockey è amore profondo. La scelta di chiamare Hockeylove questa creatura è la prova. L’ho giocato, l’ho insegnato, ho allenato, ho arbitrato, ho organizzato, ne ho scritto tanto quanto mai nessuno al mondo, dal 1975 ad oggi. Onesto, sincero, diretto. Come un hit bene eseguito. leggi di più sull'autore