Non saranno le isole a ospitarle. Ormai è palese la difficoltà di assegnarle per la mancanza di richieste. La FIH fra l’incudine dei costi arbitrali crescenti e l’incudine del malcontento dei club che non intendono più sobbarcarseli a fronte di più grane che ritorni
Nelle foto le squadre campioni U14 2022-23: Bologna sopra e Lazio sotto
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Da oggi in poi ogni giorno è buono per la pubblicazione del CU sulle sedi delle finali. Mi permetto una considerazione.
Rendere pubblica una decisione, la toglie dalla sfera privata (è ben nota a tutti la contrapposizione pubblico/privato, che in questo caso torna al valore originario). Privato è il participio passato e di privare, togliere, sottrarre: ovvero una scelta privata che riguarda molti è “priva” di valore.
È la pubblicità dell’atto, la sua pubblicazione, che rende il documento valido perchè noto a tutti. Questo basilare principio della civiltà occidentale, che da secoli ha ripudiato le monarchie assolute, dovrebbe essere noto ad ogni amministratore: da quello di condominio, ai massimi livelli istituzionali.
Torno al punto: anzitutto, dove si svolgeranno le due finali U14? Manca un mese dalla loro disputa le società finaliste o in corsa per la finale fremono per l’attesa. Grazie a fonti romane di sicuro affidamento posso assicurare tutti che non si svolgeranno nelle isole. Da lì non sono pervenute richieste. Una società fece tempo fa una timida preliminare domanda di informazioni rimasta senza seguito.
Del resto le richieste sono sempre meno, l’organizzazione gravata da inutili orpelli cerimoniali ha perso appeal; infatti, la FIH ha allo studio un nuovo format per sgravare i costi chi organizza.
D’altronde in viale Tiziano è partita la campagna elettorale, per cui la captatio benevolentiae, la ricerca del facile consenso, perduta la credibilità e l’affidabilità è l’unica arma rimasta.
La finale maschile sarà assegnata a una città ben servita dai mezzi di trasporto e con buoni servizi ricettivi, ma un po’ decentrata in una regione spesso beneficiata dalla concessione federale. Stessa scelta a fattori invertiti per la femminile.
Fallito anche il tentativo innescato dalla solitaria suggestione della regione Piemonte, proposta tramite il comitato regionale, di alcuni anni fa di trovare interlocutori negli enti locali da parte della FIH, anche qui a causa dell’incapacità FIH di creare relazioni con politica e istituzioni.






