Il rosso cambia colore. Inserire una norma, seppure transitoria e non prevista per gli atleti dal regolamento di giustizia, può essere utile in questa fase caotica di gestione dei campionati
Nella foto il cartellino rosso non comporta più la squalifica automatica
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Non piacerà agli arbitri, ma tutto sommato è una decisione necessaria vista la concentrazione e la brevità dei campionati voluti da questa governance. L’introduzione della sanzione della deplorazione consente alla giustizia sportiva di non gravare necessariamente con il turno di squalifica l’eventuale cartellino rosso comminato durate la partita. Il giudice dovrà trovare nel verbale le condizioni attenuanti per derubricare a deplorazione quella che oggi è inevitabilmente squalifica.
Con l’attuale miseria di giornate da giocare è evidente che una squalifica, a un top player a un portiere o comunque a un atleta essenziale nell’economia del gioco di una squadra se coincide con una partita chiave possa pregiudicare il cammino nell’intero campionato.
Come tutte le medaglie ha il suo rovescio: la discrezionalità. Inoltre, stravolge l’art 8 del RdG che esplicitamente circoscrive alle società questa sanzione minimale. Quindi se perdurasse l’attuale situazione di caos gestionale, sarebbe opportuno inserirla in modo stabile nella carte federali.





