La squadra di André Hennings, un misto di esperienza gioventù esplosiva, si porta a casa il suo quarto mondiale, tutti negli ultimi 24 anni: 2002, 2006, 2023 e questo che le permette di raggiungere il Pakistan, l’unico ad averne vinti in precedenza quattro
Nella foto di Carla Cotelli, la Germania campione del mondo 2026
(Gilberto Giagulli)
_________________________________________________
Il primo corto è per la Germania procurato dai due guastatori Ruhr e Prinz. Parato, come successivo al 10º a favore della Spagna questo in effetti respinto. Il primo quarto si chiude sullo 0-0 con le due squadre ancora in fase di studio, un po’ contratte. La partita si ravviva al al 22′ su tiro di rovescio di Basterra, tamponato da una grande parata si Dannenberg. Il duello fra i due si ripropone, con la la Spagna che sta prendendo campo, con un altro grande intervento del portiere tedesco ancora su Basterra. A questo punto arriva la reazione con una doppia occasione da gol per gli Honamas. Si salva a stento la retroguardia dei Red Sticks. Qui sullo 0-0 si chiude la prima parte di gara. Dopo l’intervallo lungo una strepitosa azione di Clapes procura un corto che Cunhil indirizza fuori dallo specchio. Il terzo quarto si chiude con il gol di Struthoff al 45’ Servito in area aggira terzino e portiere e deposita in rete. È immediata la risposta della Spagna. Corto a favore replicato. Fuori. Si va all’ultimo quarto. Sarà incandescente! Infatti, ancora Struthoff in apertura manca di un soffio il raddoppio servito a pochi metri dalla porta. Dannenberg si erge ancora a protagonista, al 51’ su spitz e su tiro del pericolosissimo Basterra. Negli ultimi quattro minuti Max Caldas si gioca il tutto per tutto con un 11º giocatore di movimento. La Germania prende subito le misure anestesizza, gli ultimi tre minuti e si porta a casa il mondiale.





