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#campionati PIÙ SQUADRE IN ELITE PIÙ STRANIERI = LIVELLO PIÙ BASSO

L’ultimo CF ha partorito l’ennesimo cambio in corsa. Si è nuovamente smentito ha rivoluzionato ancora le serie e ha aperto all’immigrazione di massa

Nella foto Ferrara vi ricordate? con Moresi, compagno di nazionale, il pakistano Asim giocava nell’Amsicora quando l’ HC Roma schierava Eimer e Crone, la Lazio Keenan, Gonzalez, Superba Rolo Perez Rognoni, il CUS Torino Bjorn Michel,  l’HC Bra Kanwalpreet Singh  il Suelli Lombi, Almada …  sono passati più o meno 20 anni. E ora?

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Non voglio scendere del dettaglio perchè così in basso non mi voglio avventurare. Comunque sappiate che la serie B sarà ancora più impoverita e che è destinata a sparire. Comunque chi avrà  la fortuna – si fa per dire – di giocare in A2 si ricordi che è in serie C e che  il suo campionato prevederà la bellezza, si fa sempre per dire, di 10 partite fra marzo e giugno, prima e dopo liberi tutti di darsi al floorball o al lacrosse e anche alle freccette. Siccome gli oriundi non bastano più, gli stranieri che protrano essere schierati in campo saranno sei (sì 6!), tre extracomunitari e tre comunitari. Questo per soddisfare qualche tenutario di poltrona o qualche amico degli amici che non ha più di 4 o 5 hockeisti italiani di scuola italiana, residenza italiana, nascita italiana. Qui non si tratta di essere nazionalisti, patrioti e qualsisia altra fesseria politica. Si tratta di buon senso. Oltretutto per pagare questa manovalanza di bassissimo livello tecnico i pochi soldi delle società anziché servire a curare il settore giovanile andranno in affitto, paghette e spese di mantenimento. Questo lo chiamano sviluppo e puntano ai 20.000 (sì avete letto bene ventimila) tesserati: non è specificato se parenti tumulati, vicini di casa o prestanome inclusi

Renato Sirigu

Fra me e L’hockey è amore profondo. La scelta di chiamare Hockeylove questa creatura è la prova. L’ho giocato, l’ho insegnato, ho allenato, ho arbitrato, ho organizzato, ne ho scritto tanto quanto mai nessuno al mondo, dal 1975 ad oggi. Onesto, sincero, diretto. Come un hit bene eseguito. leggi di più sull'autore