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#innovazione L’HOCKEY HA UN PROBLEMA CON LA TV. HO LA SOLUZIONE

Il nostro sport è fra i giochi di squadra uno dei meno televisivi al mondo. Qualcosa va cambiato. Senza TV e il loro immenso pubblico anche quello che usa altri device non arriveranno mai gli sponsor, quindi mai i soldi, quindi mai grande sviluppo. I metodi di una squadra olandese di calcio hanno rafforzato la mia suggestione che presto diventerà una proposta.

Nella foto, il nostro problema la pallina

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Da qualche tempo sto pensando a una soluzione per rendere più attrattiva all’audience televisiva non solo sul monitor della TV, ma anche sui display degli altri device come PC, tablet e smartphone  la partita di Hockey. Il limite del nostro sport risiede in due fattori, le dimensioni troppo ridotte della pallina e la sua velocità troppo elevata, specialmente nelle situazioni topiche come il corner corto e tira in porta 

La suggestione che ho in mente deve essere proposta al vaglio del Rules Board. Perché la soluzione non può essere adottata unilateralmente in Italia, ma deve trovare un riscontro internazionale.

Mi ha colpito una notizia che riguarda il calcio. Uno dei club all’avanguardia nel mondo nella cura dei settori giovanili e nella loro valorizzazione è la AZ Alkmar. Fra le sue metodologie di allenamento ce n’è una che mi ha colpito. Comunque nel loro insieme queste innovazioni hanno prodotto negli ultimi anni campioni del calibro di: Teun Koopmeiners, Tijjani Reijnders, Calvin Stengs, Myron Boadu, Owen Wijndal, Sam Beukema

Hanno permesso alla prima squadra di utilizzare in modo costante nelle sue formazioni la metà di giocatori prodotti in casa, che mediamente giocano fra il 41 e il 47% dei minutaggi totali. negli ultimi anni si è sempre piazzata nei primi cinque posti della Eredivisie, addirittura quando il campionato venne sospeso il COVID era in testa a pari punti con l’Ajax. 

Vengo al punto: la suggestione l’idea che diventa proposta sta nell’utilizzare una pallina più grande e più leggera per renderla più visibile e meno veloce per attrarre un pubblico anche di non appassionati. 

Cosa c’entra con questo l’AZ Alkmar?l I suoi giovani si allenano non solo con il pallone tradizionale ma anche con sfere più grandi e più piccole per accrescere la loro sensibilità tecnica sull’attrezzo di gioco. Noi abbiamo due attrezzi, bastone e pallina, introducendo negli allenamenti anche palline di diverse e dimensioni e peso incominceremo la sperimentazione senza incidere ancora sull’altro attrezzo che peraltro negli anni è stato profondamente rivisto e corretto non solo nei materiali, ma anche nelle sue dimensioni, in particolare della pipa. 

Infine, quali sono gli altri sistemi che utilizzano nella loro metodologia di allenamento? Niente tattica fino ai 16 anni: perché sarebbe la morte della creatività; vengono divisi in base al loro sviluppo fisico e non in base all’età anagrafica utilizzando parametri neuroscientifici; usano diverse superfici: a volte si allenano sul cemento, altre volte sull’erba, altre ancora sulla sabbia; soprattutto fanno allenamenti con palloni di diverse dimensioni per allenare la tecnica in modo più funzionale.

Renato Sirigu

Fra me e L’hockey è amore profondo. La scelta di chiamare Hockeylove questa creatura è la prova. L’ho giocato, l’ho insegnato, ho allenato, ho arbitrato, ho organizzato, ne ho scritto tanto quanto mai nessuno al mondo, dal 1975 ad oggi. Onesto, sincero, diretto. Come un hit bene eseguito. leggi di più sull'autore