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#8marzo L’HOCKEY CELEBRA LA DONNA CON CINQUE FULGIDI ESEMPI

Oggi a federazione internazionale propone per ogni continente un’hockeista simbolo. Non solo campionesse celebrate ma soprattutto persone che implementano in modo proattivo l’effettiva parità e il pari accesso per tutte e tutti. Un solo rimpianto: l’Italia avrebbe potuto essere presente, solo se …

Nelle foto la copertina della Newsletter della FIH e le cinque donne prescelte

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La FIH, quella internazionale, è nei cinque continenti, e dovunque ha un obiettivo comune: aiutare le le donne che plasmano il futuro dell’hockey Per il 2026 ha messo in evidenza le storie di resilienza, leadership e impatto di cinque donne straordinarie delle  cinque parti del mondo, ognuna delle quali contribuisce alla crescita dell’hockey in modi unici e significativi. Dalle iniziative di base in Africa all’esperienza olimpica trasformata in leadership in Europa, dalla resilienza delle isole del Pacifico ai programmi inclusivi in ​​Sud America, fino alla leadership ispiratrice in Asia, queste donne rappresentano il cuore pulsante dell’hockey a livello globale.

La keniana Rael Nyte, per lei cresciuta nelle zone rurali del Kenya, dove ha dovuto affrontare povertà e responsabilità fin da piccola,  l’hockey è diventato più di uno sport: è diventato un percorso per uscire dalle difficoltà e una piattaforma per motivare gli altri. A migliaia di chilometri di distanza, a Samoa nel Pacifico, Tutumanu Piuiki Matautia incarna lo spirito di resilienza che caratterizza le piccole nazioni insulari nello sport. Non solo in Cile, ma in tutte le Americhe, Daniela Caram contribuisce a garantire attraverso iniziative incentrate sull’accessibilità e l’inclusione, che l’hockey rimanga uno sport aperto a tutti.

C’è una quarta più famosa simbolo dell’India: Rani Rampal.  Partita  da umili origini in Haryana, fino a diventare capitano della nazionale indiana, il percorso di Rampal riflette la determinazione di fronte alle avversità. I ​​suoi successi sulla scena internazionale hanno ispirato milioni di giovani giocatrici, in particolare ragazze, a sognare oltre i confini tradizionali. Più che medaglie e traguardi, la storia di Rampal evidenzia il potere trasformativo dello sport nel cambiare le percezioni e creare nuove possibilità. L’Europa è rappresentata dalla portiera francese Mathilde Pétriaux. Per lei l’hockey si è evoluto da competizione d’élite a leadership e governance. Qua esprimo un piccolo rimpianto una federazione Italiana con maggiore forza, peso e coraggio avrebbe potuto segnare e imporre esempi come le nostre due Chiara, Tiddi e Chirico.

Non solo in Cile, ma in tutte le Americhe, Daniela Caram contribuisce a garantire attraverso iniziative incentrate sull’accessibilità e l’inclusione, che l’hockey rimanga uno sport aperto a tutti.

Renato Sirigu

Fra me e L’hockey è amore profondo. La scelta di chiamare Hockeylove questa creatura è la prova. L’ho giocato, l’ho insegnato, ho allenato, ho arbitrato, ho organizzato, ne ho scritto tanto quanto mai nessuno al mondo, dal 1975 ad oggi. Onesto, sincero, diretto. Come un hit bene eseguito. leggi di più sull'autore