L’hockey quello su ghiaccio a Cortina è andato bene soprattutto la squadra femminile ottava su 10, miglior piazzamento di sempre, mentre la maschile per la prima volta ha battuto la Francia e ha evitato l’ultimo posto.
Nelle foto la squadra di short track e Bignone, Lollobrigida, Vittozzi, Fontana

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Sui 30 podi e i 10 ori va detto qualcosa in più. Milano Cortina ha assegnato 348 medaglie (735 contando quelle multiple negli sport di squadra) 116 per ogni metallo l’Italia è giunta quarta nel medagliere con 10 oro per un totale di 30 podi che superano nettamente il record precedente, come ricordato da tutti i mass-media, stabilito nel 1994 a Lillehammer in Norvegia.
È veramente così? è vera gloria? I numeri sono incontrovertibili, sono quelli dichiarati sotto gli occhi di tutti, quindi è vera gloria perché l’Italia ha messo in luce una serie di campionesse da Lollobrigida (2 ori e un bronzo), Bignone (2 ori) a Vittozzi (1 oro due bronzi) a Fontana (1 oro 1 argento), Costantini (1 oro un bronzo,) seppure giunte quasi tutte a fine carriera, di uno spessore enorme e una squadra coesa e ricca di campioni in diversi discipline. Non a caso l’Italia ha conquistato medaglie in 10 diverse specialità contro le 7 della Norvegia capofila nel medagliere e le sole due dell’Olanda – entrambe nel pattinaggio corsa spade e short track – secondo solo agli USA che hanno colto allori in 11 discipline diverse.
Esiste però un’altra verità nascosta. A Lillehammer in Norvegia 32 anni fa l’Italia andò molto meglio. Allora si impose la Russia ancora esclusa dai giochi che, anche come URSS, dal 1956 al 2014 ha primeggiato 9 volte e salendo sul podio altre 6 in tutte quelle 15 edizioni delle olimpiadi invernali.
Assente la Russia la leadership è passata alla Norvegia, seconda nel 1994, oggi prima a Milano Cortina, allora terza e l’Italia giunse quarta con sette ori, cinque argenti, otto bronzi. Un’immensa Manuela Di Centa, una donna anche allora, fu la dominatrice del fondo femminile andando a medaglia in tutte e cinque le sue gare, ottenendo due ori, due argenti e un bronzo.
Sebbene l’Italia abbia vinto più medaglie nel 2026 (30 contro 20), la sua efficacia rispetto al numero di gare disponibili fu superiore nel 1994. A Lillehammer, l’Italia conquistò l’11,47% di tutte le medaglie assegnate (183), mentre a Milano Cortina la percentuale si attesta all’8,62%.
Milano Cortina 2026 rimane comunque in termini assoluti l’edizione più vincente della storia azzurra per numero totale di podi (30) e per aver raggiunto la doppia cifra di ori (10), superando il precedente primato di Lillehammer ’94, Questo grazie all’espansione del programma olimpico quasi raddoppiato in 32 anni.








