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#economia INDIA E EUROPEA ORA SONO PARTNER. L’HOCKEY CI GUADAGNA

Nasce un’area di libero scambio da 2 miliardi di persone e pari a circa il 25% del PIL globale e un terzo del commercio globale. Ora i dirigenti sportivi nazionali devono dimostrare di saper sfruttare l’occasione e di non essere solo dei parolai senza sostanza

Nella foto l’esempio della Hockey India League un partnerariato UE India già esistente

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The Guardian ha definito «The mother of all deals» la madre di tutti gli accordi l’intesa di libero scambio siglato tra Unione Europea e India, che coinvolge due blocchi che, insieme, contano il 25% della popolazione mondiale e un quinto di tutto il commercio del pianeta. Ci sono voluti quasi 20 anni dall’inizio dei negoziati iniziati nel 2007, interrotti nel 2015 e ripresi nel 2022, ma ora è una certezza più di quello con Mercosur soggetto ancora alla corte europea di giustizia.

Perché è importante per l’hockey mondiale e di conseguenza quello italiano? Sono anni che insisto, scrivo rappresento questa situazione: l’India sta diventando una potenza mondiale non più e non solo dal punto di vista numerico ma economico. Se a questo aggiungiamo che l’hockey in India pur non avendo più la popolarità dello scorso millennio resta immensamente seguito con grandi sponsor, come dimostra l’Hockey India League il campionato professionistico più importante al mondo. 

Qualche mese fa la federazione italiana hockey aveva annunciato la stipula di un accordo di sponsorizzazione con un’azienda indiana, aveva anche annunciato una conferenza stampa mai avvenuta e non si ha alcun segnale sull’effettivo versamento di un importo peraltro, ma reso noto. 

Ecco, in conclusione l’India rappresenta per l’hockey mondiale e Italiano l’unica possibile ancora di salvezza.  Il suo potenziale economico umano e sportivo non può essere certo surrogato da piccole comunità nazionali come quella olandese o quella belga se vogliamo pensare in grande l’India è l’unico riferimento. Va detto che anche in India come in Italia e in ogni altro nazione al mondo non mancano i millantatori i truffatori e gli impostori. Da questi ci dobbiamo guardare.

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Renato Sirigu

Fra me e L’hockey è amore profondo. La scelta di chiamare Hockeylove questa creatura è la prova. L’ho giocato, l’ho insegnato, ho allenato, ho arbitrato, ho organizzato, ne ho scritto tanto quanto mai nessuno al mondo, dal 1975 ad oggi. Onesto, sincero, diretto. Come un hit bene eseguito. leggi di più sull'autore