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#accadde… 4 ANNI FA: PER GONZALO PEILLAT GLI HONAMAS MEGLIO DEI LEONES 

Sembra un secolo! Il cortista di Buenos Aires ha giocato l’ultima partita con la Germania il 16 agosto dell’anno scorso, mettendo insieme 79 presenze e segnando 45 con la nuova nazionale. Lontanissimo però da quello fatto con Argentina con cui ha giocato 153 partite mettendo assegno il numero incredibile di 176 gol

Nella foto Gonzalo Peillat, quando giocava e segnava per l’Argentina 

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L’argentino Gonzalo Peillat, considerato uno dei migliori dragflicker dell’hockey mondiale ora è anche tedesco. Ha acquisito a inizio febbraio la cittadinanza tedesca e ha espresso il desiderio di essere preso in considerazione per la squadra della Germania.

Peillat, 29 anni, aveva litigato con l’allenatore argentino German Orozco dopo la Coppa del Mondo 2018 in India. Poi ha giocato a sua ultima partita il 20 gennaio 2019 contro il Cile (5-0) segnando 2 gol. La stessa che, prima del ripensamento, era stata l’ultima anche per Nico Della Torre, che aveva fatto sperare a lungo la FIH di giocare con gli azzurri.

Il difensore gioca da sei anni per il Mannheimer HC in Bundesliga, dopo aver militato in Hoofdklasse con l’HGC, e ha ottenuto il passaporto tedesco all’inizio di questo mese. Christoph Menke-Salz, direttore sportivo di DHB, ricorda che il suo programma continuerà a promuovere i giovani atleti, ma quella di Peillat è “un’opzione interessante” per gli Honamas. La federazione tedesca (DHB) intanto senza perdere tempo ha inoltrato la domanda pe l’utilizzo immediato alla FIH a Losanna.

Peillat non è l’unico giocatore dei Leones ad aver preso la nazionalità per un’altra federazione. Joaquín Menini, che vinse con lui l’oro olimpico nel 2016, ora gioca per la Spagna di Max Caldas con cui ha disputato già 3 partite di Pro League. Peilalt e Menini scelgono nazionali competitive. Della Torre ha preferito restare con l’Argentina rifiutando l’Italia. Questione di feeling? No questione di ranking. 

Renato Sirigu

Fra me e L’hockey è amore profondo. La scelta di chiamare Hockeylove questa creatura è la prova. L’ho giocato, l’ho insegnato, ho allenato, ho arbitrato, ho organizzato, ne ho scritto tanto quanto mai nessuno al mondo, dal 1975 ad oggi. Onesto, sincero, diretto. Come un hit bene eseguito. leggi di più sull'autore