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#coni VOLLEY, BASE-SOFTBALL, FOOTBALL CANOTTAGGIO … L’ITALIA C’È

Non è un caso se lo sport azzurro da cento anni è fra i più vincenti al mondo e ora vive un momento davvero d’oro. Merito degli atleti e dei loro allenatori, ma le strategie sono dei dirigenti. Ecco il segreto di uno spot vincente è la dirigenza. E di uno sport perdente? La dirigenza

Nelle foto gli azzurri mondiali del volley e del quattro di coppia

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Dire o scrivere che c’è un’Italia che vince ormai non fa più notizia, ma fa bene al cuore ricordarselo specialmente in una famiglia che questa gioia non l’ha mai vissuta. L’esempio più eclatante arriva da uno sport fra i più diffusi al mondo con la base di praticanti seconda solo al calcio. Dopo il mondiale femminile conquistato dalla squadra di Velasco è arrivata la conferma della maschile di coach Ferdinando De Giorgi. Questo è un successo davvero eccezionale, riuscito in passato solo all’Unione Sovietica dove lo sport di vertice era un obbligo di Stato, perché la pallavolo, salvo che in Africa, è davvero sport planetario. 

Baseball e softball hanno sfiorato la doppietta europea con la femminile salita sul tetto continentale e la squadra maschile battuta solo dall’eterna rivale Olanda. Un altro successo europeo il più recente è arrivato nell’europeo di football americano, questo invece sport di nicchia nel vecchio continente, ma resta pur sempre un titolo. 

Non ci sono solo gli sport di squadra, siano essi da campo o da palestra, e per questo mi piace citare fra i tanti successi ottenuti dagli azzurri l’oro mondiale del quattro di coppia composto da Luca Chiumento, Luca Rambaldi, Giacomo Gentili e Andrea Panizza nel mondiale di Shanghai che a sette anni di distanza ha ripetuto il successo di Plovdiv 2018. Gli armi azzurri da decenni fanno vivere agli sportivi italiani i momenti topici narrati dal grande Giampiero Galeazzi che immortalò la leggenda di Baran e Sambo nel due con dove con sta per il timoniere Cipolla.

Renato Sirigu

Fra me e L’hockey è amore profondo. La scelta di chiamare Hockeylove questa creatura è la prova. L’ho giocato, l’ho insegnato, ho allenato, ho arbitrato, ho organizzato, ne ho scritto tanto quanto mai nessuno al mondo, dal 1975 ad oggi. Onesto, sincero, diretto. Come un hit bene eseguito. leggi di più sull'autore