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#nazionale U18/M SUPER PRESTAZIONE COME LE RAGAZZE DUE ANNI FA

Il capolavoro è arrivato nella giornata di esordio contro l’Irlanda, è l’1-0 firmato da Faggian che ha regalato all’hockey italiano questa promozione nel championship. Adesso memori dei risultati di Zagabria e Lille delle ragazze piedi a terra e consapevolezza per quello che avverrà fra due anni

Nella foto la decisiva partita contro la Svizzera

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Due anni fa, sugli scudi c’erano le ragazze dell’under 18. Oggi tocca giustamente ai maschi vista la promozione ottenuta seppure a differenza della squadra femminile con un secondo posto anziché il primo conseguito dalle ragazze di Roberto Carta a Zagabria. 

A me tocca l’ingrato compito di commentare in modo professionale, aldilà delle frasi di amici parenti e slinguatori  “bravi ragazzi” “ci avete fatto sognare”. “l’importante che vi siate divertiti” ricordando a tutti che una nazionale italiana non è una gita scolastica, anche in uno sport piccolo come il nostro, quando vesti l’azzurro rappresenti la nazione e ti porti sulla spalle il peso 3000 anni di storia e di quasi 80 milioni di connazionali sparsi per il mondo. 

Gli azzurrini hanno fatto un autentico miracolo nella partita inaugurale contro l’Irlanda. Le proporzioni di questo miracolo ce la dà in modo esaustivo il risultato della partita di finale (1-6). L’Irlanda entrata con l’Austria come grande favorita del torneo ci ha preso per nostra fortuna sottogamba e ha pagato la sua presunzione; bravissimi gli azzurri a non perdonargli l’errore.

In finale, prese le misure e la lavata di capo nello spogliatoio dopo la sconfitta, gli irlandesi hanno aggiustato il tiro e ci hanno colpito in modo scientifico specialmente su corto; basti pensare che Cunningham che ha messo a segno 10 goal complessivi ben sette li ha realizzati su corto e di questi 7, 3 contro l’Italia in quattro tentativi. Come dire, il coach Ronan Hickey ha studiato le nostre uscite, mentre gli azzurri su sei tentativi ne hanno imbroccato appena uno. Ovvero le loro uscite ci hanno davvero chiuso.

I successivi incontri del girone con Galles e Turchia vanno valutati tenuto conto l’importanza del successo azzurro anche in rapporto al valore di queste squadre che non a caso hanno perso nettamente le due loro finali contro Ucraina e Polonia. Quindi il voto altissimo di questa prestazione merita, come quello alla femminile di due anni fa, una specifica: 10 su 10 in virtù  dell’1-0 iniziale che ha  loro spianato la strada verso una semifinale agevole contro i modesti svizzeri che pure ci hanno impegnato in una gara dura e a tratti cattiva, eliminando il rischio di dover affrontare l’Austria che  ha ben altra consistenza come dimostrato in semifinale contro gli irlandesi. 8 su 10 per quest’ultimo successo e 7 su 10 per le altre due vittorie. 

Il doppio auspicio è che il settore squadre nazionali in cui è probabile un avvicendamento il prossimo anno mantenga intatto lo staff che ha il  merito di conoscere i ragazzi italiani e e soprattutto che di fronte alle più che probabili imbarcate nel Championship, amici e parenti degli esclusi, che in occasioni come questa di Alanya non possono esprimere il proprio livore, si attengano a giudizi più sereni e misurati rispetto a quelli riservati alla femminile 2025 di Roberto Carta e Enzo Anania come team manager.

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Renato Sirigu

Fra me e L’hockey è amore profondo. La scelta di chiamare Hockeylove questa creatura è la prova. L’ho giocato, l’ho insegnato, ho allenato, ho arbitrato, ho organizzato, ne ho scritto tanto quanto mai nessuno al mondo, dal 1975 ad oggi. Onesto, sincero, diretto. Come un hit bene eseguito. leggi di più sull'autore