Prima due tecnici di Budapest poi nel bene e nel male la famiglia Medda. Parte con i magiari la prima puntata di una nuova rubrica che mette confronto i precedenti dell’hockey italiano con quello delle altre federazioni o dei loro hockeisti siano quelle e quelli europei o mondiali. Hockey su prato in magiaro si dice: gyeplabda. Forse il nome più incomprensibile al mondo dato all’hockey
Nelle foto Serpelloni che andò in gol nell’ultimo confronto azzurro giocato contro i magiari e nell’altra la Polisportiva Ferrini nel 2022 Copenhaghen nel primo dei due successi sul Soroksári Olcote HC

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La prima partita internazionale si giocò a Milano con i ticinesi dell’HAC Lugano. L’Esordio azzurro fu con la Croazia, ma i primi contatti stranieri avvennero con due tecnici magiari e ci fu una strana defezione. Comincio a raccontare la stranezza.
Tamás Márffy-Mantuano nato a Roma nel 1907 e poi diplomatico all’ambasciata romana del regno d’Ungheria non partecipò al lancio dell’hockey italiano malgrado avesse giocato all’olimpiade di Berlino conquistando il 7° posto su 11. Diversi hockeisti magiari compresi il portiere e il marcatore del gol al Belgio nella finale olimpica per il settimo posto giocavano anche su ghiaccio e parteciparono all’olimpiade invernale del 1936 di Garmisch Partenkirchen dove l’Ungheria del ghiaccio ottenne sei mesi prima il medesimo piazzamento di Berlino.
Così uno dei migliori giocatori dell’epoca non fu, non potè o non volle essere convolto nell’operazione intrapresa dal CONI di Achille Starace. Lo furono per contro altri due più modesti hockeisti. Il primo Istvan Varrò nominato nel settembre 1936 commissario tecnico federale fu il primo traduttore del regolamento di gioco in italiano. Si trovava a Milano per lavoro ma fu presente anche a Monza e in altri centri del Nord Italia per sostenere iniziative e manifestazioni sportive. Fu lui a seguire dalla panchina il primo incontro internazionale giocato in Italia fra una selezione universitaria e l’HAC Lugano. 
Il secondo più celebrato dalla stampa romana fu Vilmos Bényi, ala sinistra del Ferencvaros, con la Honved la più nota polisportiva ungherese, che all’epoca aveva la sezione hockey. Dal dicembre 1936 divenne allenatore e dimostratore delle squadre romane fu a lui che si deve il primo ingresso alla SS Lazio dell’hockey, che poi generò il gruppo dell’OND Lavori Pubblici.
Malgrado, questo filo rosso iniziale che legò Italia e Ungheria e gli ottimi rapporti fra i due dittatori – Mussolini a Roma e Horthy a Budapest – i primi confronti fra le due nazionali risalgono nel 1966 e continuarono a livello di nazionali sino al 1983, mentre sono molto più recenti gli ultimi confronti fra club.
La due nazionali si sono incontrate in tutto 7 volte con un risultato complessivo di tre vittorie e un pareggio per parte. L’Italia è in vantaggio nel computo della differenza reti grazie all’8-0 acquisito dal team guidato da Joost Bellaart nel triangolare di Zagabria con la Jugoslavia e grazie ai gol di Giampiero Medda (3), Serpelloni, Ghedini (3) e Luca Medda. La sconfitta più pesante avvenne invece sotto la guida di Giampaolo, padre dei due cagliaritani, al Trofeo Pallavicini giocato a Roma nel 1970 fu 3-0 per l’Ungheria.
Risultati non particolarmente brillanti visto il progressivo decadimento dell’hockey magiaro dal dopoguerra in poi. Pensate che nel 2008 era 69° su 75 federazioni classificate. Nel 2018 61° su 91 e oggi 69° su 99. L’unica partecipazione all’Eurohockey Championship è quella dell’edizione iniziale del 1970 quando i magiari furono diciassettesimi su 19 davanti appena a Danimarca. e Malta con gli azzurri tredicesimi. Poi solo qualche apparizione nei Championship III o IV.
A livello di club il Kinizsi Sorgyar di Budapest si presentò a Roma nel 1971, fu eliminato al primo turno quando l’MDA giocò la finale persa ai tiri di rigore. Poi troviamo l’Epitok ultimo a Olten con l’Amsicora terza nell’Eurohockey Club Trophy 1991 e gli stessi piazzamenti si ripeterono nel 2005 per Amsicora e Rosco SE nel 2005 a Zagabria in Eurohockey Club Challenge. Gli ultimi due confronti, sempre con una squadra cagliaritana, sono più recenti. Nel penultimo evento italo-magiaro il Soroksári Olcote HC uscì sconfitto 7-0 a Copenaghen della Polisportiva Ferrini nell’EuroHockey Club Challenge I 2022 con la tripletta di Ojeda la doppietta di Edris e i gol di Palmas e Sulanas, mentre nell’anno successivo nella stessa competizione a Sveti Ivan Zelina il risultato fu di 7-3 questa volta con tripletta di Rodriguez, doppietta di Binaghi e gol di Sirigu e Atzeni.
Queste le formazioni e i tabellini della nazionale A italiana contro l’Ungheria
ZAGABRIA – Triangolare di Zagabria con la Jugoslavia – Allenatore Joost Bellaart
10/7/83 ITALIA – UNGHERIA 8-0
Dintignana, Dal Buono, Pier Giorgio Murgia, Ghedini, Serpelloni, Luca Medda, Andrea Debortoli, Giampiero Medda, Roberto Da Gay, Federico Rossi, Pupatti
reti: Giampiero Medda (3), Serpelloni, Ghedini (3),Luca Medda
CAGLIARI – Quattro Nazioni – Allenatore Mario Carrus
29/6/73 ITALIA – UNGHERIA 1-0
Soli, Grivel, Anglana, Palmieri, La Noce, Farci, Staffieri, Cadoni, Alberto Aramu, Tito, Kiki Aramu
rete: Alberto Aramu
ROMA – Trofeo Pallavicini 27/7/70 Allenatore Giampaolo Medda
ITALIA – UNGHERIA 0-3
Soli, Matteraglia, Rossi, Tullio Marchiori, Lussu, Mannucci, Palmieri, Kiki Aramu, Grivel, Cadoni, Staffieri
FINALE LIGURE – Trofeo Zovato – Allenatore Giampaolo Medda
5/7/68 ITALIA – UNGHERIA 0–1
Soli, Toreno, Mannucci, Parmeggiani, Paolorosso, Farci, Kiki Aramu, Tullio Marchiori, Alberto Aramu, Grivel, Fammilume
ROMA Trofeo Zovato – Allenatore Giampaolo Medda
29/9/67 ITALIA – UNGHERIA 0 0
Caggiano, Grivel, Farci, Scala, Alberto Aramu, Mannucci, Basili, Bonfigli, Kiki Aramu, Tito, Fammilume
BUDAPEST – Test Match – Allenatore Wurch DT Giorgio Arnaldi
10/10/66 UNGHERIA – ITALIA 1–0
Giancarlo Caggiano, Tullio Marchiori, Terenzio, Pianesi, Vargiu, Scuriatti, Vannini (Marmo), Kiki Aramu, Tito, Farci, Santarelli
TORINO . Trofeo Zovato – Allenatore Wurch DT Giorgio Arnaldi
4/6/66 ITALIA – UNGHERIA 0–1
Caggiano, Bottaro, Pianesi, Scala, Vargiu, Scuriatti, Vannini, Terenzio, Kiki Aramu, Marmo, Polloni





