il 7 marzo si voterà a Torino, Genova, Milano, Roma, Cagliari e Catania. Alcune situazioni sono già definite altre in itinere ma qualcuna potrebbe riservare sorprese nell’urna. In altre 15 situazioni compreso il Veneto invece si procederà direttamente alla nomina del delegato regionale, mancando i numeri richiesti
Nella foto di gruppo Gianfranco Salaris al centro, sarà il presidente regionale con maggiore anzianità di servizio
____________________________________________________
Siamo oramai alla vigilia delle elezioni dei comitati regionali della Federhockey. Grazie al salvataggio elettorale di Il Sole Uras e Avior Project la Sardegna conserva l’autonomia del proprio, mentre l’unico nuovo comitato che si aggiunge ai pochi preesistenti, ovvero Lazio Piemonte, Liguria, Sicilia e Sardegna è quello lombardo che con l’inserimento delle società di floorball e lacrosse supera il supera la fatidica soglia delle 10 società affiliate e aventi avuto diritto al voto assembleare, infatti questa è la condizione perché si passi dalla situazione iniziale di delegazione a quella di comitato.
A Cagliari è certa la conferma di Gianfranco Salaris alla presidenza e pressoché di tutta la squadra con il solo inserimento di Leo Colombu al posto di Domenico Bresciani, ma sempre in quota CUS Cagliari. A Roma spunta la candidatura di Alessio Scimè un dirigente oggi della Lazio, ma che proviene dal gruppo Burgio ex HC EUR Roma. Politico romano, dirigente nazionale ben inserito in Fratelli d’Italia é lui che ha recentemente provocato l’incontro del presidente federale con il ministro Abodi. Sarebbe non solo una novità, ma una figura di notevole spessore per l’hockey laziale che andrebbe a governare il CR più numeroso con 31 società aventi diritto al voto.
A Genova sono in tre a concorrere per il ruolo di presidente regionale, in ordine alfabetico Daniele Franza Enrico Medda e il presidente uscente Franco Melis decideranno le 14 società una assemblea. A Catania sede del C.R. anche se il capoluogo regionale è Palermo, la rielezione di Enzo Falzone che non troverebbe concorrenti in grado di insidiarlo dipende solo dalle scelte in casa CONI Sicilia. Qui gli elettori sono 15. A Milano, trattandosi di una prima assoluta, si parte da zero e un ruolo importante può giocarlo, anzi lo sta già giocando, la pattuglia delle società di floorball che ha lo stesso numero (sette) dell’hockey di società aventi diritto al voto, più altre 3 di Lacrosse.
Altra situazione pressoché definita, quella di Torino, dove Stefano Ferrero – che si dedicherà ancor più a tempo pieno al settore scuola e formazione – ha deciso di comune accordo un avvicendamento con Oscar Serra che gli subentrerà alla presidenza con una squadra ampiamente rinnovata che comprende i braidesi Marco Garbaccio Giampaolo Lanzano e gli altri provinciali Federico Pelazza di Moncalvo e Elisabetta Perro di Villarperosa. In Piemonte gli elettori sono 13 di cui uno di floorball.
In Veneto malgrado il soccorso di tre società di altre discipline, due di floorball e una di lacrosse, la regione resta sotto la soglia di 10. Per cui sarà con altre 12 regioni più le due province autonome di Trento e Bolzano retta da un delegato di nomina romana.





