La squadra braidese coglie il suo primo successo di categoria nella finale a otto giocata a Castello d’Agogna Celebra così il 50º del primo scudetto maschile di Bra
Nella foto, la formazione prima classificata in Lomellina
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La Scuola Hockey Inder Singh dopo oltre 4 anni di studio, arriva al primo diploma con la sua 14/M indoor. Lo fa al termine di un percorso cominciato nell’ottobre 2020 in piena pandemia con la U12+ Una delle tante proposte innovative e puntuali che hanno tenuto in vita l’hockey italiano durante quegli anni difficili grazie alle intuizioni e all’intraprendenza di un dirigente capace (me stesso ovvero Renato Sirigu). Lo fa con un percorso netto anche in questo torneo di finale giocato a Castello d’Agogna. Inanellando quattro vittorie nei quattro incontri sostenuti, la più rotonda delle quali nella finale con l’HC Riva. I gardesani sono arrivati scarichi alla partita decisiva dopo aver messo in mostra assieme al CSP San Giorgio un indoor di buona qualità. ll successo è dedicato al campione indiano Inder Singh colui che fu protagonista assieme al connazionale Kulwant del primo maschile scudetto vinto nella città della Zizzola.
Molto positivo anche il risultato ottenuto dalla polisportiva Juvenilia che si classifica quarta dopo un buon girone dove ha retto ai futuri vincitori ha pareggiato con l’HT Bologna squadra di buona tradizione e soprattutto ha battuto i padroni di casa della SH Bonomi. Dopo un’ottima partenza è calato l’HCC Butterfly che alla vigilia avrebbe potuto vantare qualche ambizione in più. Chiudono la fila del lotto degli 8 i padroni di casa e il Bad Lake.
La società braidese merita di essere presa ad esempio da chi vuole crescere con un gruppo di giovani perché ha investito essenzialmente sullo staff tecnico con persone competenti, non si è mai demoralizzata di fronte a qualche insuccesso e soprattutto ha un progetto a medio lungo termine. Che in ultimo è di lanciare un’OPA sull’hockey maschile braidese.





