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#nazionale FEMMINILE IN ALTO MARE LA SCELTA PER L’HEAD COACH 

E senza il numero 1 non si può neppure pensare agli staff. La suggestiva ipotesi Massimo Lanzano è tramontata. L’identikit resta lo stesso: italiano, non a tempo pieno, con un programma da definire. Intanto tardano i tempi anche per l’ufficializzatone di Gianluca Cirilli. Ci sarebbero Angius, Mattei, Giorgi, Muscella, Possali. Oltretutto incombe la poule A della U18/F

Nella foto a sinistra Agustina Angiò e destra Elly Di Paola probabile per la prossima Italrosa e certa per la U18/F di Lille

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Nazionali  in alto mare. Vanno alla cieca, visto che la pista ceka è stata abbandonata. Dopo ave affondato la barca olandese che stava navigando verso un approdo sicuro, non in giro Mondo senza meta come è accaduto con la meteora argentina che ci ha portato fuori idei circuiti a cui l’Italrosa ci aveva abituato.
In viale Tiziano le bocche sono cucite, si trincerano dietro l’ufficialità. Che poi è come dire: non facciamo pronostici, aspettiamo la sirena del tavolo. La morte dell’informazione e il trionfo dell’opacità. Che mal si coniuga con la professione di trasparenza che alcuni dei nuovi entrati hanno raccontato. 

I papabili non sono molti:, ma ci sono: Luca Angius, Nicola Giorgi, Fabrizio Mattei, Peppa Possali, Stefano Muscella, che rispetto alla femminile paga la minore conoscenza. Il problema è che alcuni dei loro telefoni non hanno seppure squillato e che altri pretendono garanzie che in questo momento il responsabile William Grivel non può dare vista l’indeterminatezza del bilancio, perché senza budget non si può pianificare, tanto meno programmare nulla.
A differenza dell’Inghilterra prima avversaria in Normandia delle azzurrine nell’EuroHockey U18 Championship 2025 Girls a cui seguiranno Olanda e. Germania. Tutte federazioni che già dal 2024 lavorano con gruppi consolidati di ragazze sotto leva di un anno per arrivare all’europeo con una squadra rodata e affiatata.

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Renato Sirigu

Fra me e L’hockey è amore profondo. La scelta di chiamare Hockeylove questa creatura è la prova. L’ho giocato, l’ho insegnato, ho allenato, ho arbitrato, ho organizzato, ne ho scritto tanto quanto mai nessuno al mondo, dal 1975 ad oggi. Onesto, sincero, diretto. Come un hit bene eseguito. leggi di più sull'autore