A partite dall’inedita sede, passando per la dicotomia albi d’oro – classifica, sino agli atleti di scuola estera e agli azzurri che potranno essere in campo
Nella foto Muzzioli uno dei probabili protagonisti del fine settimana a Pescara
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Pescara ospita per la prima volta una manifestazione seniores di hockey indoor ed è subito finale scudetto. Particolarità nel maschile: solo l’HCC Butterfly, come il CUS Torino (Torino Universitaria) non ha mai vinto un titolo assoluto. Però si presenta da capolista del girone, proprio come le torinesi.
L’HC Bra con 8 scudetti al coperto – tutti dal 2008 in poi – è la squadre più titolata delle quattro. Due volte il campionato lo ha vinto l’HP Valchisone, inframezzato dal titolo dell’HC Bondeno. Anche una società Lomellina ha due titoli in bacheca la Cogeca Vigevano, ma fra quei club e l’odierna SH Bonomi non c’è nessuna continuità sportiva. La stagione 2024-25 ci ricorda che le sfide HCC Butterfly – HP Valchisone e HC Bra – HC Bondeno vedono in vantaggio romani (6-5; 4-4) e ferraresi (4-4 6-4).
Quanti saranno i giocatori di scuola straniera in campo. Certamente più che negli anni passati, questa la lista dei possibili: Andreotti, Moron (HCC Butterfly); Capellano, Ceballos, Espejo (HP Valchisone); Hussain, Zyla (HC Bondeno); Koshelenko (HC Bra); Botsio, Ursone (SH Bonomi).
Quasi lo stesso numero sono gli azzurri indoor (dal 2022 a oggi) a disposizione dei club italiani: A. Dell’Anno, A. Ughetto (HP Valchisone); Chiesa, Moro, F. Padovani, Raimo (HC Bra); Muzzioli, Succi (HC Bondeno); S. Zoppi (CUS Pisa)





