Al di là del risultato finale, resta il fatto che 32 ragazze provenienti da dirci federazioni, Irlanda, Inghilterra, Belgio, Olanda in Germania, Australia, Nuova Zelanda, Cile, Argentina Stati Uniti, danno la possibilità di guadagnare un poco più di tre settimane quanto non percepirebbero in un anno.
Nella foto le ragazze del JSW Soorma HC festeggiano la finale già conquistata
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L’odierna sconfitta agli shootout subita dalle guerriere dell’Odisha con il punticino comunque guadagnato grazie all’1-1 al termine dei tempi regolamentari con le ragazze di Delhi Pipers consente la qualifica alla finale per il titolo di questa prima India league femminile.
Domani l’Hockey Club Soorma giocherà senza pressione contro le Tigri del Bengala perché qualunque sia il risultato sono già qualificate per il match club che si giocherà a Ranchi. Aldilà di chi vincerà questo primo torneo femminile professionistico nella storia dell’hockey resta il fatto che per la prima volta si è giocata una competizione open che ha coinvolto le migliori atlete del mondo permettendo loro di guadagnare cifre impensabili in questo sport. Nulla a che vedere con le cifre che incassano le stelle del cricket femminile in India, ma pur sempre si è trattato di oltre 15 giorni di grande visibilità per uno sport che ha rappresentato per quasi un secolo il meglio dell’olimpismo indiano





