Inder Singh con Kulwant Singh Gandolfi, Anania, Roberto Melai, Ferraroni, Bartolo Ferrero &co portò il primo titolo maschile a Bra, secondo a quello femminile dell’HF Lorenzoni del 1974, che però inanellò una striscia vincente sino al 1979. Ci volle una partita d spareggio e due tempi supplementari per superare la Levante Torre del Greco due volte campione d’Italia
Nelle foto l’HC Benvenuta Bra campione d’Italia 1975 e la grinta di Gandolfi, negro e Balkrishan

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L’anno seguente niente finali, ma un girone unico con 10 protagoniste al via. L’HC Levante Torre del Greco s’impose con un turno d’anticipo, giocando anche questa volta ai Marmi di Roma, dopo la vittoria (5-1) sul CUS Padova. La formazione grazie allo sponsor genovese, una compagna di assicurazioni che faceva capo alla famiglia Fassio armatori proprietari anche di due giornali la Gazzetta del Lunedì e il Corriere Mercantile all’epoca il quotidiano in edicola più antico d’Italia, aveva potuto affiancare a Balkrishan l’asso indiano Ganesh attaccante reduce dall’argento mondiale di Amsterdam 1973. Suoi 3 dei 5 gol nel match accompagnati dalla doppietta di Staffieri, mentre Gigi Matteraglia su rigore concesso dalla coppia bolognesi Rubbi – Casoli, superò Soli per i momentaneo 3-1. Il contemporaneo pareggio 2-2 della Cogeca con la Benevenuta Bra rese inutile il recupero della gara di Cagliari con la Polisportiva Ferrini che giunse così seconda a 5 punti dai campioni, mentre i lomellini si attestarono al terzo posto a 6 lunghezze davanti proprio alla Benvenuta di Inder Singh. La decisione di evitare la trasferta alla squadra del vice presidente federale Paolo Bonomi fu assunta dal COG della FIHSP, il comitato organizzatore gare (COG) era allora l’equivalente dell’attuale SAN.
L’ingresso delle sponsor genovese portò anche a un rinnovamento del team che innestò nella formazione titolare i difensori Ferrari, Franco Anglana e più avanti i fratelli Adriano e Roberto Da Gai (tutti romani). Al termine del campionato retrocedettero in serie B HTC Columbia Roma e CUS Bologna, sostituite da CUS Trieste e Vigili Urbani Roma vincitori dei rispettivi gironi cadetti, ma poi le due furono ripescate. Il titolo costò – a detta di Gabriele Barberi – alla società, secondo quanto dichiarato al giornalista Vittorio Cisternino del Mattino e corrispondente anche per il Corriere dello Sport soli 4 milioni (parti a poco più di 62.000 euro di oggi – NdR) fra trasferte e spese di materiale, ma la Levante ebbe anche il ritorno della Domenica Sportiva con l’indiano Ganesh ospite in studio di Paolo Frajese. Diversa l’opinione del presidente – assicuratore Di Maio che auspicava: “per mettersi la pari con le altre nazioni … un dialogo fra società e federazione, ma attualmente questo dialogo non esiste per nulla”. Nulla di nuovo o di antico sotto il sole.
I campionati passavano come le formule. Nel 1975 si tornò ai due gironi, con i ripescaggio dell’HTC al momento sponsorizzato Grundig e del CUS Bologna. I primi 4 posti, due nel girone A e altrettanti nel B andarono alle prime classificate del 1974, ma con questo ordine: Benvenuta e Cogeca a Nord e Levante e Ferrini al Sud. La fase finale si disputò a Roma il 12 e 13 luglio, tre gare in due giorni con con Levante e Benvenuta che vinsero 2 gare su 3 pareggiano 1- 1 la loro. Il discorso per lo scudetto fu rimandato al 20 luglio a Bologna. arbitri i bolognesi Busi e Rubbi. Ferrero fra i pali, Gallo, Roberto Melai (il terzo fratello); Gandolfi, Pessina in difesa; Negro, Kulwant Nervo a centrocampo con Anania e Ferraroni ali e Inder centravanti di manovra diedero lo scudetto, il primo maschile di Bra, alla Benvenuta, oggi Hockey Club Bra, al termine dei supplementari. Il gol vittoria arrivò al primo del secondo supplementare, all’81’ di gioco: Kulwant inventò l’apertura per Anania che s’involò sulla destra e mise al centro per l’accorrente Inder che seppure defilato infilò con un diagonale micidiale l’ex azzurro Soli. La Levante pagò la pessima forma di Ganesh e l’anemia sui corti, neppure uno trasformato su 10.





