Informatica all’Istituto Superiore Sant’Anna di Pisa con lei entra la gioventù e porta un alto contributo scientifico di pianificazione e progettazione; mentre in campo sportivo la sua prerogativa sono lo sviluppo dei settori giovanili, il rapporto con i territori con l’ascolto dei bisogni delle società. Ex Valchisone ora gioca con il CUS Pisa
Nelle foto Eleonora Lanfranco in campo e al lavoro

________________________________________________
– Perché dovrebbero votarti?
“Credo di poter portare una prospettiva concreta e costruttiva, grazie all’esperienza maturata sul campo e al forte impegno che ho sempre dimostrato per il bene dell’hockey. Ho iniziato la mia carriera nel Valchisone, una società radicata nel proprio territorio e dedicata alla valorizzazione dei giovani, e oggi milito nel Cus Pisa, una realtà altrettanto focalizzata sullo sviluppo del settore giovanile. Questo percorso mi ha insegnato l’importanza di investire nelle nuove generazioni e nel lavoro di squadra”.
– Di cosa vai più fiera in questi anni di hockey?
“Vado fiera del percorso che ho costruito, sia sul campo come giocatrice e allenatrice, sia fuori dal campo nel mio ruolo di consigliera del CUS Pisa. Sono soddisfatta del contributo che ho potuto dare alla crescita dell’hockey e delle realtà con cui ho collaborato”.
– Quali sono i punti del programma condiviso con Flavio La Gioia che senti più tuoi?
“Mi sento particolarmente legata al tema della valorizzazione del settore giovanile e alla creazione di progetti strutturati che possano dare continuità al movimento. Inoltre, credo fortemente nella necessità di una comunicazione più efficace per unire le diverse realtà e far crescere l’hockey italiano nel suo insieme”.
– Cosa pensi di poter realizzare come consigliera?
“Penso di poter contribuire a una migliore collaborazione tra le società e il consiglio, garantendo che le decisioni prese siano rappresentative delle reali esigenze del territorio. Inoltre, vorrei lavorare per promuovere lo sport su larga scala, sfruttando al meglio le opportunità offerte dall’innovazione tecnologica e dalla comunicazione digitale per coinvolgere nuovi appassionati e rafforzare il legame con le realtà esistenti”.
– Quali le prime cose da fare?
“La priorità sarà ascoltare le società, identificare le criticità più urgenti e proporre soluzioni pratiche. Parallelamente, sarà importante iniziare a lavorare su progetti per il settore giovanile e pianificare eventi di visibilità per promuovere l’hockey su scala nazionale”.
– Quanto conterà il lavoro di squadra nel nuovo consiglio?
“Il lavoro di squadra sarà fondamentale. Credo che solo attraverso un dialogo aperto e una collaborazione sincera tra consiglieri si possano raggiungere gli obiettivi comuni. È essenziale che ognuno metta a disposizione le proprie competenze per il bene collettivo”.





