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#assemblea CONOSCIAMO I CANDIDATI ELEONORA LANFRANCO. CON LEI IN FIH ARRIVERÀ L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE  

Informatica all’Istituto Superiore Sant’Anna di Pisa con lei entra la gioventù e porta un alto contributo scientifico di pianificazione e progettazione; mentre in campo sportivo la sua prerogativa sono lo sviluppo dei settori giovanili, il rapporto con i territori con l’ascolto dei bisogni delle società. Ex Valchisone ora gioca con il CUS Pisa

Nelle foto Eleonora Lanfranco in campo e al lavoro

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Perché dovrebbero votarti?
“Credo di poter portare una prospettiva concreta e costruttiva, grazie all’esperienza maturata sul campo e al forte impegno che ho sempre dimostrato per il bene dell’hockey. Ho iniziato la mia carriera nel Valchisone, una società radicata nel proprio territorio e dedicata alla valorizzazione dei giovani, e oggi milito nel Cus Pisa, una realtà altrettanto focalizzata sullo sviluppo del settore giovanile. Questo percorso mi ha insegnato l’importanza di investire nelle nuove generazioni e nel lavoro di squadra”.

Di cosa vai più fiera in questi anni di hockey?
“Vado fiera del percorso che ho costruito, sia sul campo come giocatrice e allenatrice, sia fuori dal campo nel mio ruolo di consigliera del CUS Pisa. Sono soddisfatta del contributo che ho potuto dare alla crescita dell’hockey e delle realtà con cui ho collaborato”.

Quali sono i punti del programma condiviso con Flavio La Gioia che senti più tuoi?
“Mi sento particolarmente legata al tema della valorizzazione del settore giovanile e alla creazione di progetti strutturati che possano dare continuità al movimento. Inoltre, credo fortemente nella necessità di una comunicazione più efficace per unire le diverse realtà e far crescere l’hockey italiano nel suo insieme”.

Cosa pensi di poter realizzare come consigliera?
“Penso di poter contribuire a una migliore collaborazione tra le società e il consiglio, garantendo che le decisioni prese siano rappresentative delle reali esigenze del territorio. Inoltre, vorrei lavorare per promuovere lo sport su larga scala, sfruttando al meglio le opportunità offerte dall’innovazione tecnologica e dalla comunicazione digitale per coinvolgere nuovi appassionati e rafforzare il legame con le realtà esistenti”.

Quali le prime cose da fare?
“La priorità sarà ascoltare le società, identificare le criticità più urgenti e proporre soluzioni pratiche. Parallelamente, sarà importante iniziare a lavorare su progetti per il settore giovanile e pianificare eventi di visibilità per promuovere l’hockey su scala nazionale”.

Quanto conterà il lavoro di squadra nel nuovo consiglio?
“Il lavoro di squadra sarà fondamentale. Credo che solo attraverso un dialogo aperto e una collaborazione sincera tra consiglieri si possano raggiungere gli obiettivi comuni. È essenziale che ognuno metta a disposizione le proprie competenze per il bene collettivo”.

Renato Sirigu

Fra me e L’hockey è amore profondo. La scelta di chiamare Hockeylove questa creatura è la prova. L’ho giocato, l’ho insegnato, ho allenato, ho arbitrato, ho organizzato, ne ho scritto tanto quanto mai nessuno al mondo, dal 1975 ad oggi. Onesto, sincero, diretto. Come un hit bene eseguito. leggi di più sull'autore