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#indoor ÈLITE/M HC BONDENO NEL MEZZO DEL CAMMINO PESCA UN SOLO PUNTO

Subisce nel finale  il corto della sconfitta contro il Valchisone e pareggia a pochi secondi dal termine contro il CUS Pisa 

Nella foto di Giada Gavioli: capitan Muzzioli, sabato due incontri da vero leader in campo

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È stato un weekend travagliato quello dell’HC Bondeno. Senza Hussain ancora infortunato, ma con Muzzioli e Lago in grande forma, il team di coach Pritoni & C ha affrontato, al palazzetto di Bra i campioni d’Italia in carica dell’HP Valchisone ed il CUS Pisa, in due match al cardiopalma.
Nel primo incontro, dopo alcuni minuti di studio, al primo corner corto concesso, il Valchisone si è portato in vantaggio. Nei successivi 10 minuti i matildei hanno avuto un black-out e i piemontesi ne hanno approfittato, chiudendo il secondo periodo sul 5-1, con la rete di capitan Muzzioli che ha tenuto accesa la fiamma matildea.

Nel terzo periodo il Bondeno ha reagito alla grande andando a segno ben tre volte con Lago. Nell’ultimo quarto, dopo la marcatura ospite, è Muzzioli, con altre due splendide reti, a riacciuffare il pareggio a pochi secondi dal termine della gara. All’ultimo respiro sono però i valligiani a conquistare e realizzare il corner corto che ha chiuso la gara con il risultato di 7 a 6.
Nella gara pomeridiana il copione è assolutamente diverso. L’HC Bondeno fa la partita dal primo minuto e va sempre in vantaggio, ma non sfrutta le occasioni create e il CUS Pisa trova sempre il gol del pareggio. Dopo ben tre pali e diverse parate del portiere avversario, sul 4 a 4, è il Pisa a segnare il gol del vantaggio ad un minuto dal termine, dopo un rigore stupendamente parato da Calzolari. A pochi secondi dalla sirena Muzzioli insacca il gol del pareggio, con cui si chiude l’incontro. Le reti matildee sono state segnate da Merighi (x2), Muzzioli (x2) e Lago.

Questi gli atleti schierati a Bra: S. Calzolari, A. Calzolari, Bergamini, Lago, Muzzioli, Succi, Merighi, Awuah, Bedani, Severini, Pernechele e Zyla.

Renato Sirigu

Fra me e L’hockey è amore profondo. La scelta di chiamare Hockeylove questa creatura è la prova. L’ho giocato, l’ho insegnato, ho allenato, ho arbitrato, ho organizzato, ne ho scritto tanto quanto mai nessuno al mondo, dal 1975 ad oggi. Onesto, sincero, diretto. Come un hit bene eseguito. leggi di più sull'autore