Questa l’evoluzione della specie – con qualche soluzione di continuità i- n una ragazza arrivata tardi all’hockey, malgrado la tradizione di famiglia, ma esplosa per le sue doti agonistico sportive
Nella foto Virginia Pucci in uno scatto ufficiale del team giallonero
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5 dicembre 2024. Tanti auguri e grazie di essere una di noi.
Virginia resta nonostante l’inserimento di ceke, argentine e altre ragazze arrivate da oltre confine l’attaccante più rapida e grintosa dell’UH Capitolina dopo una coppa Italia a fasi alterne e senza il conforto dell’indoor aspetta con le sue compagne che la società allestisca una squadra competitiva in linea con le potenzialità del gruppo Tevere Capitolina.
Lei è figlia di due hockeisti, ex azzurra mamma Eleonora e amsicorino pluriscudettato papà Roberto. In effetti giocò ad hockey, nel natio Egitto, anche nonna Edda. Perchè l’hockey è davvero scolpito nelle pareti di casa.
Malgrado tutto ciò, Virginia all’hockey arrivò non più ragazzina, perchè prima si era dedicata con successo al pattinaggio artistico.
Forse senza neppure sapere che in un lontano passato, per decenni, artistico e prato furono due specialità della stessa federazione, l’allora FIHP oggi invece opportunamente divise fra FIH e FISR. Con una che è rimasta la cenerentola del CONI e l’altra che grazie a un presidente capace e innovativo superata la crisi del rotellismo ha cavalcato l’onda della modernità e con in-line, tavole skateboard e quant’altro ha fatto della nuova federpattinaggio una delle big dello sport italiano
Nel giorno del tuo compleanno, con tutti gli amici di Hockeylove, mi piace augurarti il meglio che l’hockey ti potrà ancora riservare.





