Tre partite equilibrate decise da episodi. Un cartellino, un rigore sbagliato e un corto forse non visto nei secondi finali, decidono le prime tre sfide, anche le tre sconfitte restano in corsa
Nella foto una fase dell’incontro fra Lorenzoni e Amsicora
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Nella vittoria del Torino (4-3) sul CUS Pisa sono decisivi i corti di Eleonora Di Mauro e la regia difensiva di Terry Dalla Vittoria. Malucchi propone una squadra tutta italiana giovanissima senza neppure il rapporto di Sara Puglisi, Costanzo e Chiara Chirico. Che però, al merito di restare sempre in partita con una buona prestazione di squadra, ma soprattutto con la prestazione eccelsa di Piccinocchi – migliore in campo con Di Mauro – che però a meno di un minuto dal termine scivolando rovina sull’avversaria e prende il cartellino che consente a Costa di segnare il goal della vittoria.
Milano (2-1) , fatica più del previsto, ma d’altronde siamo solo alla prima giornata, contro il Cus Padova che va in vantaggio con Martina Perani che poi spreca un rigore (ma Padova, sicura che la palla fosse già entrata prima dell’assegnazione del penalty), per contro è freddissima Elettra Bormida su corto che infila rasoterra Benvenuti come Marroccoli che sigla il gol del definitivo 2-1.
La doppietta di Khilko vale più della doppietta di Anania, perché arriva dopo il goal di Elena Muccell. Così sentenziò Lapalisse. Alina Fadieieva da un lato e le connazionali Khilko e Vinohradova dall’altro aumentano il tasso tecnico delle due formazioni, con la differenza che il portiere dell’HF Lorenzoni compie più miracoli che quelli di un santo canonizzato. L’Amsicora paga senza di un campo di allenamento regolamentare e trova il corto giusto solo due volte. Gli ebrei Desi si consolano con le buone prove di Lisa De Blasi e Alessia Anania.





