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#lutto ZORCO FU CON FRONGIA IL PRIMO GRANDE PORTIERE DELLA SCUOLA CAGLIARITANA

Con la scomparsa di Ugo Zorco si assottiglia la pattuglia dei reduci della XVII Olimpiade quella di Roma, l’ultima in cui giocò una nazionale italiana di hockey. I funerali lunedì alle 15,30 nella parrocchia di Piazza San Giovanni a Cagliari

Nella foto Ugo Zorco primo in basso fra l’allenatore anglo indiano Rex Norris e Giampaolo Medda nella vittoriosa trasferta preolimpica di Lione (0-1 alla Francia) che fece sperare in un olimpiade diversa da quella che fu

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È mancato questa notte all’età di 86 anni Ugo Zorco storico portiere del primo CUS Cagliari. Fu azzurro con 12 presenze fra il 1958 e il 1960. Anno in cui per laurearsi in giurisprudenza e avviare la carriera lavorativa lasciò per diversi anni l’hockey giocato, continuando ad allenarsi comunque in attesa della ripresa che avvenne nel 1967.
La leggenda vuole che tornato nella sua città natale dopo i giochi di Roma lanciasse i cosciali in mare a testimonianza della sua decisione. I suoi esordi risalgono al 1956 nella squadra oratoriale del San Benedetto voluta dalla amsicorino Nenè Figus. Approdò l’anno dopo al neonato CUS, fondato da Alberto Maxia, di cui fu il primo portiere. A lui succedettero fra i pali prima Carlo Casarin poi Cicci Doglio, di cui fu il secondo nel biennio 1967 68 quando aveva momentaneamente ripreso a giocare. Con i cussini conquistò da allenatore nel 1971 la loro seconda trionfale promozione in serie A. 

Fu anche revisore del conto durante la prima federazione (FIHSP) sotto la presidenza Triglia tra il 1973 e il 1975. Successivamente sotto alla presidenza Melai fu giudice nel collegio di appello.Poi poco a poco si allontanò dal nostro mondo, salvo partecipare alle cene degli azzurri d’Italia che per motivi di salute negli ultimi anni aveva disertato. Il decesso è avvenuto in ospedale per una probabile crisi cardiaca.
Alla famiglia, a tutto il CUS Cagliari che lo saprà degnamente commemorare, le sentite condoglianze di Hockeylove e di tutti ala via vasta comunità.

Renato Sirigu

Fra me e L’hockey è amore profondo. La scelta di chiamare Hockeylove questa creatura è la prova. L’ho giocato, l’ho insegnato, ho allenato, ho arbitrato, ho organizzato, ne ho scritto tanto quanto mai nessuno al mondo, dal 1975 ad oggi. Onesto, sincero, diretto. Come un hit bene eseguito. leggi di più sull'autore