Su mille giocatori e giocatrici 288 hanno trovato spazio nelle 12 squadre in rappresentanza di una decina di città di vari Stati del Bharat
Nelle foto l’asta di Delhi le tre giocatrici e i tre indiani che hanno ricevuto le offerte più alte

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Il via al ritorno dell’Hockey India League dopo sette anni è avvenuto con la consueta asta questa volta anche femminile di tre giorni che si è tenuta a Nuova Delhi il 13, 14 (maschile) e 15 (femminile) ottobre.
Il capitano indiano Harmanpreet Singh è stata la scelta più costosa del lotto con Soorma Hockey Club – la franchigia sponsorizzata da JWP che comprende risorse degli stati del Punjab e dell’Haryana – che si è assicurato i servizi del difensore con un’offerta di 78 lakh di rupie pari 128.400 euro.

L’acquisto più costoso che arriva all’estero è stato il giocatore della nazionale argentina divenuto tedesco Gonzalo Peillat che è stato ingaggiato da Hyderabad Toofans per 68 lakh di rupie che equivalgono a quasi 112.000 euro. Più costoso di lui l’attaccante indiano Abhishek acquistato da Shrachi Rarh Bengal Tigers per 72 lakh. Meno della metà dell’ex argentino è stata pagata da Shrachi Rarh Bengal Tigers Udita che è la donna più pagata.
Più di 1000 giocatori si sono proposti al martello del banditore, sono stati acquistati 192 hockeisti e 96 hockeiste, tra internazionali indiani, talenti nazionali ed eccellenze straniere di Argentina, Australia, Belgio, Germania, Inghilterra, Irlanda, Nuova Zelanda, Olanda, Spagna e Sud Africa ovvero da altri tre continenti.
Oltre 400 erano giocatori indiani più di 250 le donne loro connazionali, più di 150 giocatori hockeisti dall’estero e ancora di più le donne non indiane.





