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#assemblea PROGRAMMI LA GIOIA E MIGNARDI: PARTITA SULLE NAZIONALI

Confronto sulla struttura del testo; su programmazione e obietti, sull’utilizzo dei provenienti da federazione estera; sulla composizione e la durata degli staff azzurri; sull’attività delle nazionali giovanili e sul loro rapporto con le nazionali maggiori e i territori   

Nella foto La Gioia e Mignardi giocano la loro partita sul campo delle squadre nazionali 

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Ho messo a confronto i programmi sulle squadre nazionali di Flavio La Gioia (L’Hockey cresce con gli hockeisti di ieri oggi e domani) e di Sergio Mignardi (coalizione). L’analisi iniziale riguarda la struttura del testo. Il primo dedica al settore un capitolo con un approfondimento, offre così una lettura chiara e semplice, in più sulla pagina Facebook che lo rappresenta ha pubblicato un’interessante connessione fra nazionali maggiori e nazionali giovanili. Il secondo sparpaglia in più pagine nelle 6000 parole che compongono il suo testo alcuni punti che occorre mettere in relazione con una certa difficoltà e che presentano forti contraddizioni fra di loro.

La programmazione per La Gioia è poliennale e traguardo tre cicli olimpici per le nazionali maggiori. Quella di Mignardi si limita al 2025-28 In modo indifferenziato fra maggiori e giovanili. Divergono anche gli obiettivi secondo La Gioia “l’obiettivo è la  qualificazione ai giochi di Brisbane 2032 o successivi” ovviamente da “rimodulare ogni anno” in base ai risultati intermedi che comincia però dalla “elaborazione di progetti, a partire dalle nazionali under. Mignardi fissa la sua asticella per le “Nazionali Italiane Senior tra le prime 12 in Europa e 25 nel Mondo”  che significa un obiettivo peggioramento delle classifiche attuali e ancora peggio di quelle che aveva ereditato questo suo ultimo quadriennio.

Utilizzo dei giocatori provenienti da federazione estera. Mignardi dopo aver infarcito con il suo SSN per anni le squadre azzurre di oriundi adesso li ignora, quasi se ne vergognasse. Cerca però una captatio benevolentiae con questa affermazione che si trova in tutt’altra pagina: “Squadre nazionali Giovanili esclusivamente con atleti italiani in Campionati italiani” una proposta priva di valore pratico che gli ho già contestato in un articolo precedente.

La Gioia affronta il tema così “Ricorso a giocatori e giocatrici di formazione estera solo se gli stessi siano in grado di elevare con la loro eccellenza il livello tecnico-atletico delle squadre nazionali”. Cioè, non una esclusione a priori ma un utilizzo eventuale basato sull’high performance.

Attività delle nazionali giovanili. Il programma di Flavio La Gioia prevede: “Partecipazione a tutti i campionati europei giovanili prato e indoor e Hockey 5s. Per le categorie non contemplate dall’attività internazionale (U12 e U14) partecipazione, in forma di rappresentativa, di tornei in Italia e all’estero”. Mignardi si limita a un vago “L’allestimento di squadre nazionali giovanili (U12 e U16) sarà effettuato su tutti i ragazzi italiani che saranno invitati, motivati e misurati sulla base del criterium”. Notare che scrive U12 e non U14 o U18.

Ancora più interessante il raffronto sul rapporto nazionali maggiori e giovanili. La Gioia prevede una stretta connessione così spiegata: “Le nazionali giovanili sono il serbatoio di quelle maggiori. Il serbatoio delle nazionali giovanili sono i territori. I territori vanno monitorati. Monitorare i territori e i giovani potenziali talenti significa avere nazionali giovanili più efficaci più rispondenti alla realtà e nel tempo allarga di molto la base delle nazionali maggiori, senza più bisogno di ricorrere quasi esclusivamente al talento italiano di scuola estera, che non va demonizzato ma ricondotto alle giuste ed eventuali proporzioni”. Mignardi ignora del tutto il tema e li considera evidentemente corpi separati.

Evidente il disaccordo fra i due sulla composizione degli staff. Per La Gioia “La prima azione è determinare gli staff di tutte le nazionali a 11, indoor, 5s maschili e femminili sia per le maggiori che per le giovanili con incarichi quadriennali ma obiettivi declinati su più cicli olimpici”. Per contro Mignardi Propone un “SSN affidato a un esperto – non più a un consigliere visto il disastro compiuto da Stefano Pagliara –  con  un DS Generale, DT di Specialità, TM squadra Senior M, TM squadra Senior F, TM squadre Giovanili M. TM squadre Giovanili F, Allenatori”. Una vera e propria ossessione per il team manager rispetto agli altri ruoli decisamente più cogenti e fondamentali, una ragione ci sarà; sicuramente lui la conosce.

Infine analizzo il rapporto proposto dai due candidati presidenti fra settore giovanile delle squadre nazionali e territorio. Questa è la proposta di La Gioia: “il nuovo  settore squadra nazionali individuerà i referenti e i responsabili regionali che dovranno intessere un proficuo e continuo contatto con le società del territorio e in sinergia con gli staff delle nazionali giovanili, eseguire il monitoraggio, fornire assistenza e organizzare le rappresentative locali a partire dalle under 14,  [con un] nuovo sistema di selezione e di alta formazione continua e decentrata, con staff territoriali, per le nazionali giovanili prato a partire dai 12 anni”.

La replica di Mignardi che nel frattempo ha potuto leggere la stesura del programma a cui hanno collaborato un centinaio di hockeisti è fatto proprio dal candidato La Gioia è questa: “Allestire rappresentative Regionali Giovanili M e F con contest finale nazionale, finalizzate all’osservazione del talento giovanile”. Oltretutto con una serie di confusioni sulla fasce d’età: ad esempio nella “Individuazione e cura del Talento dimentica gli U16, salta dagli U14  (seguiti in regione) agli U18  (affidati alla FIH); ancora “L’allestimento di squadre nazionali giovanili (U12 e U16) … “ qua si scorda gli U14, gli U18 e poi una nazionale U12 … suvvia!

Renato Sirigu

Fra me e L’hockey è amore profondo. La scelta di chiamare Hockeylove questa creatura è la prova. L’ho giocato, l’ho insegnato, ho allenato, ho arbitrato, ho organizzato, ne ho scritto tanto quanto mai nessuno al mondo, dal 1975 ad oggi. Onesto, sincero, diretto. Come un hit bene eseguito. leggi di più sull'autore