Da giocatori per le tre generazioni consecutive, compreso Silvio fratello e zio, ci sono scudetti, Coppe Italia e partecipazioni a coppe europee. Una storia nata a inizio Anni Sessanta e oltre 60 anni dopo ancora viva
Nelle foto Cristian Nabarro con i figli Thomas e Alessio e Piero e Silvio Nabarro ai tempi delle Cogeca

__________________________________________________________
Con i Nabarro, cognome molto poco diffuso – sono 5 famiglie in tutta Italia – come precisa Piero il capostipite degli hockeisti della casata, torno in Piemonte e dopo Torino e Moncalvo sbarco a Novara dove nacque negli Anni Trenta il primo avamposto dell’hockey subalpino.
Piero però si avvicinò all’hockey successivamente, all’alba degli Anni Sessanta ancora studente alle medie inferiori. Poco dopo che Giovanni Gondo, uno dei primi allievi del mitico Gip Cestagalli nell’anteguerra con la GIL Novara, 17 anni dopo, nel 1958 ripartì con un gruppo numeroso di neofiti. I migliori furono tesserati con l’ENAL, gli altri andarono all’UISP e alla Fiamma. Queste tre formazioni parteciparono alla serie B 1959.
Piero si aggregò subito all’ENAL a quel punto sponsorizzata Philco la formazione più prestigiosa della città. Quando nel 1963 lo sponsor lasciò la squadra il giovanissimo Paolo Bonomi propose all’allenatore Giancarlo Bianucci di trasferirsi in Lomellina con tutti i giocatori prendendo il nome 3 Elle – un’azienda di legnami – e la residenza a Vigevano. Piero seguì i più esperti Abrate, Boggio, Boitani, Joli, Riservato Tessarin in quella avventura, che durò un biennio.
Nel 1965 ritornò a Novara al nascente TJG – che nel tempo fu sponsorizzo da Pinto moquette e Autoberco – in cui si distinse con Laviani nella formazione juniores (Under 21) e anche nella prima squadra che nel 1966 tornò in serie A. Frattanto Paolo Bonomi, dopo l’anno sabbatico per la bocciatura a scuola, rimise in piedi l’US Vigevano e Piero ancora con Abrate, Bianucci, Boitani e Tessarin per la seconda volta andò in Lomellina. Così e con altri innesti, soprattutto gli indiani Sunder e Rajvinder, nacque lo squadrone, sponsorizzato Cogeca, che l’ambizioso Paolo Bonomi in seguito (1973) diventato vice presidente della neonata FIHSP, mise in piedi.
Arrivarono lo scudetto del 1972, la Coppa Italia e quello indoor del 1973, la partecipazione alla Coppa dei Campioni. Fu proprio in quel periodo che il fratello Silvio, fisicamente molto più prestante, di nove anni più giovane si inserì nell’organico di Vigevano dove colse lo scudetto del 1979 e fu titolare sino al 1985 l’anno di chiusura della società di Castello d’Agogna. A quel punto si trasferì nella sua Novara dove praticamente non aveva mai giocato e infine chiuse la carriera all’US Moncalvese.
In mezzo a queste date nel 1979 Piero ormai allenatore fondò i Lions Novara con il gruppo degli allievi della media contessa Bellini auspice il prof. Foglio ex calciatore di serie A. Con il figlio Cristian aderirono molti altri fra cui Dondi, Pavani, attuale presidente del Savona HC, Bonezzi Galli. Il gruppo partì dai Giochi della Gioventù. Dopo alcuni anni la società si trasferì a Mortara dove prese il nome di Lions Mortara, giocando allo stadio comunale. Cristian successivamente – alla chiusura del club – passò prima all’HP Villar Perosa per un anno e poi molto più a lungo al CUS Torino dove vinse anche una Coppa Italia, per chiudere la carriera di nuovo nella sua città prima con l’HC Novara che confluì e divenne Old Black. Arrivando a giocarsi la promozione in A1, quella che era la prima serie nazionale.
Nel 2008 smise di giocare e cominciò direttamente la carriera arbitrale, con ottimi risultati nazionali e solo l’età gli precluse l’accesso alle direzioni internazionali.
I suoi due figli hanno deciso seguire le orme paterne e del nonno: Thomas ha cominciato come portiere con buoni risultati, ma dopo le scarse attenzioni che le squadre giovanili del SSN gli riservarono decise di smettere salvo riprendere da un po’ di anni sempre con gli Old Black però in ruoli di campo. Alessio ha avuto più fortuna, non con l’azzurro, ma con la SH Bonomi con cui ha giocato molti campionati di alto livello, salvo tornare quest’anno agli Old Black, anche in concomitanza con la fase finale del suo percorso universitario.
Gia pubblicati
7 settembre 2024 – #dinastie (9) Micco tre generazioni di signorilità scudetti e azzurro
1 settembre – #dinastie (8) I Cirilli traguardano la quarta generazione
27 agosto 2024 – #dinastie (7) Cagliari: I Maxia – Rossi – Giuliani un romanzo alla Grazia Deledda
20 agosto 2024 – #dinastie (6) Genova: gli Arscone Caivano e i Ferrero Pisani
1 agosto 2024 – #dinastie (5) I Khan: dal Pakistan alla Danimarca con sede stabile a Roma
31 luglio 2024 – #dinastie (4) Corso Ardito per ora una storia orizzontale
30 luglio 2024 – #dinastie (3) I Grivel Bonomi di Castello d’Agogna
18 giugno 2024 – #dinastie (2) Da Luciano Cecca ad Alessia Blom
11 giugno 2024 – #dinastie (1) Una Serra piena di … hockeisti
11 giugno 2024 – #dinastie Storie di nonni genitori e figli, ce ne vorrebbero di più





