L’attaccante ex amsicorino e sempre azzurro che fece l’esordio con l’Italia di van Hesteren ha completato anche a livello di club il suo percorso internazionale cominciato con quattro competizioni continentali fra club e le giovanili azzurre
Nella foto Davide Giuliani per lui in Patria oggi solo l’azzurro
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30 settembre 2024. Tanti auguri e grazie di essere uno di noi.
Davide, figlio di uno dei più longevi capitani azzurri, brilla di luce propria, ma differenza del padre Roberto ha deciso di lasciare l’Amsicora per vivere un’esperienza nel campionato belga nella lega di seconda divisione, la Nationale 1, con il THC Indiana.
Per due stagioni titolare in A1/M poi in élite, se non ha ottenuto a livello giovanile e soddisfazioni del padre Roberto aveva cominciato a ripercorrere grazie al coach olandese la carriera azzurra del padre e dello zio di Pierpaolo centravanti dell’Italia Anni Ottanta e Novanta. Nel frattempo anche la nuova coppia Bodnar – Kotrc lo ha confermato nelle balite Qualifiers europee a 11 sommando così altre 3 presenze alle 8 collezionate con van Hesteren. Già impiegato nelle giovanili azzurre all’europeo U18/M con Cirilli, nel 2023 aveva esordito nei test match di Bra e Pisa poi ha continuato con l’EuroHockey Championship per un totale appunto di 8 presenze. E ora 4 gol complessivi, in media uno ogni 3 ore di gioco.
A livello di club ha al suo attivo, due partite in Euro League contro Cardiff Met e UHC Hamburg, ha vinto l’Euro Club Challenge I e ha partecipato al Challenge I 2019, all’EuroHockey Club Trophy II 2021 e 2023.
Davide a soli 17 anni aveva già meritato un titolo tutto per sé sulla Nuova Sardegna per un “gol alla Maradona”. Stop, palleggio in area, tre avversari scartati e poi rete di rovescio nella partita all’Amsicora con la Tevere Eur finita 4-2.
Nel giorno del tuo compleanno, con tutti gli amici di Hockeylove, mi piace augurarti il meglio che l’hockey ti potrà ancora riservare.





