Gravi ripercussioni sul patrimonio sportivo della FIH per i danni collaterali provocati dalla fortissima penalizzazione inflitta alla polisportiva Valverde
Nella foto Eleonora Di Mauro
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Affossare una società ha sempre delle conseguenze. È il caso della polisportiva Valverde. La squadra femminile pochi mesi fa ha sfiorato lo scudetto adesso quel gruppo non solo è disperso ma vedrà cessare l’attività molte delle sue attuali tesserate. La cancellazione dei vincoli sportivi oltre l’esclusione dei campionati ha generato un danno all’hockey nel suo complesso e in particolare alla FIH che perde parte del suo già misero patrimonio, da tempo in difficoltà per la gestione dei suoi amministratori. Una situazione che tranne la cattiveria di pochi non ha fatto guadagnare nessuno.
In concreto accadrà che Eleonora Di Mauro si accasa al CUS Torino, con costi a fine anno non inferiori all’ingaggio di una straniera, ma certamente benefici tecnici anche superiori per la società piemontese. In più potrebbe esserci il vantaggio collaterale che per alcune partite anche l’altra ex azzurra Dalila Mirabella vista la forte sorellanza con Di Mauro metta a disposizione del team di Ceballos la sua classe e la sua esperienza.
Fra le pochissime altre che potrebbero continuare l’attività agonistica la giovane Serena Gerez Del Moro destinata con ogni probabilità alla Polisportiva Galatea. Una tabula rasa che dovrebbe far riflettere sulla capacità gestionale del gruppo dirigente attuale della FIH che dovrebbe tutelare e incrementare società, squadre partecipanti e tesserati non affossarli.





