Il grande centravanti della nazionale indiana reduce da una doppietta he stese l’Olanda nelle qualificazioni olimpiche 1996 alla vista del “genovese” arrivò quasi a genuflettersi
Nella foto Kernail con me a Sansarpur, il villaggio degli olimpionici indiani
_________________________________________________
16 settembre 2024. Tanti auguri e grazie di essere uno di noi.
Kernail conserva casa a Genova, ma da molti anni si è stabilito nel Michigan dove i suoi due figli hanno concluso e gli studi e si sono laureati nelle università USA. La terza casa ovviamente è nel suo villaggio in Punjab. Arrivato in modo avventuroso a Genova dopo aver lasciato l’India si propose al CUS Genova, ma fu il Real Genova che lo accolse nel suo team. Poi fece anche l’arbitro, però è la sua capacità di fare gruppo e di stendere relazioni importanti che ne ha fatto uno degli hockeisti indiani più benvoluti nei tre continenti in cui ha vissuto.
Così si spiega l’episodio del titolo. Eravamo a Barcellona all vigilai dei giochi di Atlanta un torneo galattico con Olanda, India, Gran Bretagna, Spagna, Belgio, che venne eliminato, fra le altre partecipanti. Pillay aveva appena segnato nel giro di un quarto d’ora due gol all’Olanda che stava già perdendo 1-2. Lo incontrammo all’uscita degli spogliatoi mentre si avviava al pullman, io con il mio lega Roberto Montuschi del Corriere dello Sport, volevamo porgli alcune domande con noi c’era Kernail, il centravanti s’inchinò davanti al nostro amico. Lì per lì non capimmo. Anni dopo venni a sapere che li giorno prima Kernail, nella tenda di Ranjit Singh, commerciante ex hockeista anche della Ferrini, nella zona commerciale del Real Club de Polo, aveva intrattenuto tutta la nazionale indiana. Ecco questo è Kernail, che è stato mio fantastico compagno di viaggio anche nell’ultimo safari indiano che ho condotto fra febbraio e marzo di quest’anno
Nel giorno del tuo compleanno, con tutti gli amici di Hockeylove, mi piace augurarti il meglio che l’hockey ti potrà ancora riservare.





