Tornei ufficiali a 11 indoor 5s amichevoli partite così così, tutto quello che è accaduto da gennaio al primo settembre. Molte le delusioni più le sconfitte che i successi i gol presi che quelli fatti, solo il bronzo di Walcz davanti e dietro a un parterre davvero modesto. Resta questa la nota lieta di questi 8 mesi. Le più presenti Bormida e Puglisi che hanno saltato propio il 5s e le due partite amicali
Nella foto la tabella con tutte le azzurre scese almeno in panchina le loro presenze totali e i gol ufficiali in carriera nell’11 e quelle del 2024 per le varie competizioni
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Le nazionali azzurre femminili maggiori (11, indoor, 5s) hanno giocato in totale 26 partite nel corso dei primi 8 mesi del 2024 e probabilmente qui si fermeranno. Di quelle 22 ufficiali, 4 no. Due test match ufficiosi, a Vienna con Cechia (4-1) e Austria (2-1) e due amicali. La prima ad Anversa con l’Irlanda (forse 0-3 forse peggio) con una selezione di quasi 30 ragazze fatte arrivare lì molto per caso senza nessuna convocazione. Un po’ meglio è andata alla pattuglia che ha perso (0-4 forse 0-6) a Terrassa dalla selezione catalana, praticamente in campo senza nessuna internazionale di Spagna.
I 22 incontri ufficiali sono stati giocati 12 nel formato olimpico, 5 indoor e 5 nel 5s. In totale le vittorie sono 5, i pareggi 3 di cui due persi agli shoot out che si sommano alle 14 sconfitte. Per Mondo (17 gare più le 4 non ufficiali) e Kotrc – Bodnar (5 indoor) non propio un annata da ricordare.
Ancora peggio se guardiamo i piazzamenti: settimi su 8 nella qualificazione olimpica (ovvero 14simi su 16 visto che i gruppi erano 2) , penultimi in Nations Cup, eliminati dal Championship in Europa, ultimi all’europeo indoor. È arrivato il bronzo nell’5s dietro a Polonia, Ucraina e davanti alle donne di Finlandia, Lussemburgo. Lituania, Svezia e Turchia non propio il Gotha europeo.
I numeri parlano più dei commenti. Oltre le 38 presenze nelle partite ufficiali vanno conteggiate (non quelle di Anversa con l’Irlanda che nessuno sa neppure chi c’era quante e chi fossero) vanno aggiunte alcune delle inserite nella lista di Terrassa, mentre quelle di Vienna rientrano tutte nelle 38. Per cui per dovere di cronaca eccole: Camila Chavez, riserva in Nations Cup con Busechian e compagna di squadra di Sofia Gonzalez al Jolaseta anche lei a Terrassa, con altre tre oriunde mai viste prima in azzurro Astrid Meridione (era però ad Anversa), Julieta Galli e Catalina Donoso, poi le giovani Agustina Angiò, Giulia Ascione, Camilla Beis, Fabiola Franceschini, Maria Torbol di queste solo Angiò e Torbol ancora utilizzabili per la prossima U21/F azzurra. Con queste il conteggio scuola italiana scuola straniera sale a 19 contro 31.
L’età media delle 28 è di 27 anni e tre mesi. Ovvero l’anno prossimo sarà di oltre 28. Non proprio un gruppo giovane, appena 11 sono sotto i 25 anni, con i due portieri (Bianchini e Omegna a 0 presenza con l’Italrosa) le altre sono Aleman, Anania, Carta, Di Bella, Manzoni, Moras, Puglisi, Ramon, Sarnari. Sopra le 50 presenze a 11 solo Chirico ormai ritirata come Vynhorodova, Lara Oviedo o l’emarginata Di Mauro, le altre sono Pessina (80), Carta (69), Puglisi (52), Dalla Vittoria (51), Munitis (50).





