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#mercato  TEVERE APRE LE PORTE ALL’ESODO E AI GIOVANI

Per la prima parte della stagione, quella della Coppa e anche dell’indoor, fra uscite e impegni ridotti il gruppo dei 18 del 2023-24 perde pezzi, ma il vivaio di qualità, testimoniato dai titoli dell’U21 e U18, permette di affrontare con serenità gli impegni senza ricorrere al mercato in ingresso 

Nella foto di Monica Heitmann il gruppo che ha deciso, con Federici, la Supercoppa 2024. Tranne Zalatel primo a sinistra, quattro conferme: Temmerman, Palombi, F. Dionisi Vici, Cardenas

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La società capitolina prosegue sulla falsariga delle ultime stagioni caratterizzate dallo spezzettamento stagionale coppa – indoor – campionato. Nella fase iniziale saranno molte di più le operino in uscita: Garrone e Zalatel all’estero in modo definitivo, Tesifon rientra al club in Spagna e lo segue Tondi, peraltro non in rosa di prima squadra, mentre Bucci titolare andrà in Olanda e Antonio Carta, come ha fatto altre volte per studio non sarà disponibile: l’ultima volta andò in Inghilterra. 

Luca Da Gai e Federici che avevano espresso intenzione di lasciare dopo essersi cucito lo scudetto sul petto faranno parte del gruppo anche se con impegno e impiego ridotto.
Tutto questo comporta la promozione di molti ragazzi del settore giovanile. Addirittura sei saranno inseriti nella rosa di Chionna: Carlo Dionisi Vici, Giglio e i gemelli Lauro e Picano uno dei quali portiere che si metterà in fila dietro a Guiggi che potrebbe partire con i galloni da titolare, con Federici e Fucili sempre all’erta. 

Le conferme arrivano da Cardenas, dal belga Temmerman – elementi che si sono rivelati fondamentali per la conquista del primo scudetto – Andrea Corsi al momento il più attivo nel trio dei senatori (Da Gai, Dussi), dagli azzurri Felix Dionisi Vici, Palumbo, Palombi e gli altri titolari Serra e Toni.  Definitivamente tramontata –  Hockeylove lo aveva già scritto il 22 luglio – la pista Muzzioli bloccato dal presidente Bolognesi a Bondeno, con un accordo che ha soddisfatto società e atleta. 

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Renato Sirigu

Fra me e L’hockey è amore profondo. La scelta di chiamare Hockeylove questa creatura è la prova. L’ho giocato, l’ho insegnato, ho allenato, ho arbitrato, ho organizzato, ne ho scritto tanto quanto mai nessuno al mondo, dal 1975 ad oggi. Onesto, sincero, diretto. Come un hit bene eseguito. leggi di più sull'autore