Da Fausto il fondatore nel 1962 a oggi per oltre 60 anni l’hockey è stato di casa nella famiglia romana, poi allargata ai Ciufolini di Campagnano e passando per le due generazioni successive (Gianluca, Laura, Alessandro) non è da escluderne una prossima ventura
Nelle foto, sotto il titolo gruppo di famiglia dopo il titolo U12/F nel 2019 di Laura al centro fra nonno Fausto, i genitori e il fratello Alessandro; sotto la didascalia le sorelle Ciufolini ancora con Laura e infine le tre generazioni maschili Fausto azzurro, Gianluca indoorista e Alessandro U12

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Tutto nacque nel 1962 con la Libertas San Saba, nella sua prima partita Fausto Cirilli giocò contro il Convitto nazionale, società, nata per promuovere l’hockey giovanile ma che giunse alla serie A e fu con i Totoricevitori una delle due che permise la nascita dell’MDA; finì 1-0 con un suo gol.
Fausto allora studente liceale si applicò sino a raggiungere con Giorgio Arnaldi, il genovese allora CT azzurro, la nazionale U21. Anni dopo passò al Leonardo da Vinci, una squadra non diretta espressione del liceo romano, nata per volontà del prof. Pizzaroni che coinvolse altri allievi oltre i numerosi ed ex che già praticavano l’hockey. La sua carriera che previde anche alcuni test azzurri, che non sono stati censiti dal ricerca storica di Riccardo Giorgini per il loro carattere non ufficiale, continuò al Roentgen e poi un anno in A1 con la Lazio alla verde era di 41 anni.
Chiuse con la Libertas Roma. Intanto, fondò il Caravaggio con l’amico Gianni Fabrizi che divenne Graffiti, un nome scelto per evocare in modo indiretto il mondo dei veterani, da questo club che è rimasto attivo sino a pochi anni fa e con cui Fausto ha giocato sino suo 57° anno consecutivo in un campionato federale, interrotto solodal Covid-19, è sortito nel 1998 il gruppo di Gens Italica.
Il fratello minore Pier Giorgio (1958) non ha avuto una carriera altrettanto lunga ma più prestigiosa in chiave azzurra. Cresciuto nella Libertas San Saba esordì in nazionale il primo giugno 1986 a Poznan nelle qualificazioni europee andando in gol nel 2-0 contro la Jugoslavia chiudendo, un anno dopo con 11 presenze, in Coppa delle Alpi battendo la Svizzera 3-2 e andando ancora in gol. In campionato giocò ancora a lungo sino all’esperienza con l’HT Roma Eur 90 della famiglia Iaccarino.
Tornando a Fausto, la moglie Luciana Mannarini, come la figlia Patrizia che comincio precocemente a 6 anni, giocò con il Giallorosso. Il figlio che ha dato più lustro alla dinastia è Gianluca. Cominciò a 9 anni con la Libertas San Saba, il marchio di famiglia, non vinse nessun campionato giovanile, ma si mise prestissimo in luce entrando nel giro delle nazionali under, sino all’U21/M che culminò il suo percorso con l’europeo di categoria nel 1995.
In precedenza dopo la fusione con Lazio passò all’HC Roma nel 94 e la portò alla promozione. Gianluca fece l’esordio in nazionale A nel 1994 contro la Svizzera (2-3) a Roma. Il primo gol arrivò pochi mesi dopo contro la Danimarca (3-1) in occasione della qualificazioni europee per Dublino. In oltre 13 anni di azzurro ne segnò altri 73. Chiude sfiorando le 100 presenze con un successo sull’Ucraina (2-1) all’europeo di Lisbona del 2007.
Altrettanto importanti i gol e le presenze indoor, dopo l’esordio in poule C a Brescia nel gennaio 1999, che culminano nel mondiale di Vienna 2007. Tre anni dopo chiuse la carriera anche in A1/M praticamente sempre con l’HC Roma, salvo una parentesi all’Amsicora. Con i giallorossi vinse 5 scudetti a 11 e 6 indoor. Tante le partecipazioni alle coppe europee per club.
Da allenatore partì con il botto vincendo il titolo in A1/F con la Libertas San Saba, poi passò alla Tevere Eur poi sedersi sull’attuale doppia panchina dell’HCC Butterfly con cui ha conquistato una supercoppa maschile il scudetto femminile.
Da gennaio 2022 dopo le responsabilità crescenti nello staff azzurro sino al vertice della nazionale A maschile venne estromesso da ogni incarico, una delle tante stranezze del SSN e pensare che il suo presidente consigliere federale eletto in quota tecnici, è anche il responsabile del CNT, che si vede però non parla molto con il SSN.
Altro merito di Gianluca Cirilli, che ha sposato Lucia, figlia di Pietro Ciufolini lontani trascorsi nell’Hockey Campagnano e una fugace chiusa con Nausicaa, è di avere dato all’hockey due figli: un maschio e femmina Alessandro (2011) e Laura (2007) che ora giocano nel Butterfly.
Lucia Ciufolini brilla di suo con 7 presenze azzurre, fra il 1999 e il 2001, 5 scudetti e 5 Coppe Italia con la Libertas Saba dal1999 al 2005e 4 titoli indoor. Come la sorella minore Giorgia cresciuta nella Libertas Sana Saba e poi ha chiuso la carriera con l’HCC Butterfly giocando con la nipote Laura Cirilli, azzurrina con la U18 in Europa anche nell’EuroHockey Club Trophy I Women 2024 dopo lo scudetto assoluto voto nel 2023 con l’HCC Butterfly a cui si sommano gli 8 giovanili. Un titolo se lo è già aggiudicato con l’U12 anche Alessandro nel 2023
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