Solo Discovery+ e Eurosport hanno coperto a pagamento in Pay-TV o Pay-per-view. Invece i media italiani hanno raccontato l’hockey olimpico esclusivamente per la cocaina di Craig o trasformando un tiro incauto in una rissa fra Cina e Belgio
Nella foto il capannello fra Cina e Belgio dopo il drive incauto di Yunxia Fan
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La presenza olimpica, salvo i canali a pagamento come Discovery+ che hanno assolto benissimo il loro compito e anche a costi abbordabili, sulle reti RAI storico ancoraggio quadriennale degli hockeisti italiani è andata buca. Solo qualche frame di uno due secondi spesso incomprensibile ai non addetti ai lavori, ovvero il nulla.
Inutile rivangare l’insuccesso tragicomico di Eleven o le promesse fatte su Cusano Italia TV del personaggio Stefano Bandecchi: quello fra la FIH e le TV è un rapporto inesistente. Anche se qualcosa seppure spot, si può fare.
Ricordo a mo’ d’esempio, che un ex sostenitore dell’attuale presidente, il regista RAI Luca Mancini ottimo hockeista romano, anni fa lo portò alla domenica sportiva con Novella Callegaris. Ecco basta conservare le amicizie giuste, anziché circondarsi du quelle sbagliate. D’altronde la scelta oculata dei collaboratori è una della caratteristiche che identificano e qualificano un presidente.
Così l’hockey olimpico per il grande pubblico italiano è stato visto o letto solo per l’episodio deprecabile dell’arresto del kookaburras Tom Craig o per la montatura di Dagospia su un capannello risolto con due gialli, di quelli che nel calcio ne vediamo a decine.
Purtroppo la fake news è stata ripresa da molti anche sui social e non contestata dalla FIH. Dagospia l’ha presentata come rissa in Cina – Belgio con il provocatorio titolo di “Questo sì che è lo spirito olimpico” eccedendo poi nel testo con l’asserito nervosismo cinese, che invece ha portato alla finale olimpica, quando invece si è trattato di una banale palla sollevata per errore su una punizione. Come rilevato correttamente da Eurosport che ha definito il drive della cinese compiuto “recklessley” incautamente.





