Epica India che regge in 10 e trionfa agli shootout; sorprendente Spagna che elimina i campioni in carica; normalissima Olanda che non tradisce i suoi tifosi; Germania olimpica più che mai con il sogno olimpionico nel cassetto
Nella foto la forza e la coesione dell’attacco tedesco
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Contro le previsioni di molti, non della mia, e superando il tabù del ranking, l’India ha sconfitto la Gran Bretagna malgrado per quasi tre quarti della partita abbia giocato in inferiorità numerica per il rosso comminato a Amit Rohidas. L’India si è portata in vantaggio dopo soli cinque con un corto trasformato dal solito Harmanpreet Singh che si conferma lo specialista più letale di questa olimpiade, prima che il britannico Lee Morton pareggiasse i conti prima dell’intervallo lungo. L’India ha condotto una gara difensiva sapiente e contraria alla sua tradizione dimostrando la raggiunta maturità tattica per il resto dell’incontro, trovando le energie mentali necessarie nel corso della sparatoria dove è emersa tutta la classe di PR Sreejesh, che si ritirerà dopo Parigi 2024.
“È stato incredibile – ha ammesso Manpreet Singh, con la stessa onestà intellettuale che mi mostrò quando lo intervistai a febbraio a casa sua – Mi aspettavo che (sarebbe stato difficile) quando abbiamo perso Amit ma abbiamo difeso molto bene con ordine tenendo le linee vicine e ripartendo ogni volta che era possibile“.
Nel secondo quarto di finale, la Spagna ha dato prova di di una gestione eccezionale del gioco che ha posto fine alle speranze del Belgio di vincere la seconda medaglia d’oro olimpica consecutiva. I Red Sticks con il 3-2 contro i campioni di Tokyo hanno raggiunto la loro prima semifinale olimpica da Pechino 2008, dove una squadra ricca di talenti eccezionali come Pol Amat, Santi Freixa ed Edi Tubau divenne argento olimpico.
“Sono felice e orgoglioso – ha confessato Marc Miralles, che ha contribuito al punteggio con Jose Basterra e Marc Reyne – per come abbiamo giocato l’intera partita spostando la palla, comunicando molto bene e difendendo con efficacia tutto il tempo”.
L’Olanda sconfiggendo l’Australia (2-0) si è vendicata della squadra che li sconfisse nella stessa fase del torneo di Tokyo È stata un’altra partita ricca di pathos e seguita dal muro arancione allo stadio Yves-du-Manoir, con il grande contingente di tifosi olandesi che sono stati il dodicesimo hockeista in campo. La vittoria è arrivata grazie ai gol di Duco Telgenkamp e Thijs van Dam. Il primo con una superba deviazione di corto, il secondo con Van Dam che ha segnato con uno spunto individuale che ha tagliato le gambe ai Kookaburras il cui assalto finale non ha prodotto risultati efficaci.
La Germania continua la ricerca della quinta medaglia d’oro olimpica con la vittoria sull’Argentina, che ha rimontato due volte prima che Justus Weigand segnasse il goal che ha spento la resistenza dei Leones. Gli Honamas prima del 3-2 finale si sono portati due volte in vantaggio con Teo Hinrichs e Gonzalo Peillat, ma Maico Casella e Agustin Mazzilli altrettante volte li hanno raggiunti. Che fosse il giorno della Germania lo ha certificato Weigand che ha finalizzato un’azione di Niklas Wellen.





