Se Giovanni Paolo II proclamò san Tommaso Moro patrono dei politici per la sua rettitudine e le intuizioni geniali, il romagnolo merita subito un posto nel Gotha dell’hockey nazionale. Pochi come lui sono hockeisti a 360 gradi
Nella foto Gianni Della Motta nella vita albergatore
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5 agosto 2024. Grazie di essere uno di noi.
Gianni è uomo di successo e di successi. Soprattutto nella vita, a partire dalla sua famiglia, lui la chiama tribù … e si sta allargando sempre più. L’aspetto che però a molti sfugge è la sua capacità politica. Lo dimostrò nei suoi venti anni da consigliere federale quando fu l’uomo del beach hockey, dei convegni, della promozione, del femminile e non solo; appena ieri – era il 2022 – infine l’uomo del progetto crescita e sviluppo che dà frutti anche dopo la sua chiusura. Insomma l’uomo dell’Utopia – titolo del libro più celebre di Thomas More – che però dispiega la sua forza fattuale senza indulgere agli aspetti trasognati.
Poi c’è l’attività imprenditoriale. Tantissimi hockeisti, molto più di me anche ai massimi vertici federali hanno soggiornato – spesso ospiti in gratuità – nei suoi alberghi. La lista è così lunga e apicale che ve la lascio immaginare.
A noi interessa soprattutto, ne siamo fieri per lui, la sua storia hockeistica. Che ha in sé i germi del suo prossimo futuro.
Un merito su tutti: ha inventato il beach hockey italiano, quando nel mondo non ne parlava nessuno. Ora è una specialità della FIH finita sullo statuto. Purtroppo però sempre meno praticata per l’ignavia dei successori. Già lo statuto della FIH, l’atto fondativo della federazione indipendente dal 1973 oggi a volte trascurato, quando invece la federhockey, di cui lui dal 1985 per oltre un ventennio fu consigliere federale, dovrebbe confrontarsi prima di assumere ogni decisione importante.
La sua vicenda cominciò da giocatore, quando era universitario a Roma, prima di essere presidente di club, consigliere federale, padre, organizzatore e infine a capo di un progetto innovativo, atropo presto fatto abortire.
Giocatore a Roma, dove si laureò. Primo allenatore e fondatore dell’hockey di Romagna, dove rientrò e si sposò dando vita ad una famiglia di hockeisti.
Presidente di una società di massima divisione, l’HC Rimini femminile.
Consigliere federale sotto la presidenza Melai con delega alla promozione e poi con Luca Di Mauro.
Organizzatore: sua l’idea dei festival giovanili, suoi i primi incontri di beach hockey, tantissimi gli eventi ospitati nei suoi alberghi in Romagna.
Padre di tre hockeisti (Giacomo, Giorgia e Giulia).
Ha diretto il progetto Crescita & sviluppo territoriale per la nascita di realtà nei territori inesplorati o abbandonati.
Nel giorno del tuo compleanno, con tutti gli amici di Hockeylove, mi piace augurarti il meglio che l’hockey ti potrà ancora riservare.





