L’internazionale africano scomparso il 15 settembre dell’anno scorso avrebbe compiuto oggi 29 anni. Consigliato da Francesco Richichi si era accasato nell’HT Bologna per poi andare a vivere in Belgio il suo sogno da allenatore professionista
Nella foto Innocent Mbabali a destra con il matildeo Muzzioli
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17 luglio 2024. In questo giorno in cui ci sarebbe tanto piaciuto ricordarti come uno di noi, invece ti ricordo perchè, oltre la fede che contempla per i credenti l’aldilà, l’altro modo di perpetuare la vita di chi l’ha lasciata è tenere viva la fiamma del ricordo.
Un cancro al fegato, di cui lui non aveva mai fatto cenno neppure agli amici più stretti, lo fulminò in Belgio, dove era da poco arrivato.
Ricoverato d’urgenza in ospedale chiese di contattare la sorella, ma non era già più in grado di parlare e la sera verso le 23 del 15 settembre 2023 la notizia purtroppo arrivò anche a noi, attraverso un suo ex compagno di scuola e di hockey a Kampala.
“Sono distrutto, non ho parole, dolore immenso…. incredulo …” Queste furono le prime parole di Francesco Richichi il suo allenatore in nazionale, colui che aveva permesso a Mbabali di vivere il suo sogno in Italia con l’HT Bologna grazie al presidente Amorosini, dove tutti lo ricordano con grande affetto.
In quella estate di cui non vide la fine, Mbabali aveva deciso di crescere di fare l’allenatore. Aveva ricevuto offerte e scelse di lasciare l’Italia, pe ala Mecca belga. L’ha ha trovato il paradiso.
L’augurio è che quel suo ultimo pezzo di sogno si realizzi in cielo. Per sempre.
Innocent per tre stagioni vestì la maglia dell’HT Bologna in A1/M, che per i primi due fu prima divisione, diventando il perno del centrocampo felsineo.
Era arrivato dall’Uganda per i buoni uffici del suo CT Francesco Richichi, che così non lo ebbe a disposizione all’ultima Coppa d’Africa.





