L’ex azzurrina del CUS Padova ha ottenuto l’abilitazione alla professione forense al termine di un lungo percorso cominciato con il conseguimento del diploma di laurea che già per molti è un traguardo epocale
Nella foto Martina Perani felice davanti alla corte d’appello di Venezia dove ha sostenuto le prove dell’esame di Stato
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Non basta la laurea in giurisprudenza per esercitare il mestiere di avvocato. Occorre superare l’esame di Stato presso la corte d’appello di competenza, ma prima ancora bisogna portare termine il tirocinio forense certificato dal consiglio dell’ordine regionale di residenza. A questo punto dopo tre prove scritte si accede all’orale con una dozzina di materia, fra cui l’ormai fondamentale deontologia forense.
Marita Perani, pur continuando a giocare ad alto livello – anche se non più da giro azzurro – con il suo club tutto ciò ha fatto. Per questo oggi mi piace festeggiare con lei e tutte tutti gli hockeisti che la conoscono e quelli che la apprezzeranno dopo aver letto questa news.





