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#mercato L’ADDIO DI MONGIANO ORA LA ROMA VUOLE PIÙ PEPE

L’HC giallorosso si lecca le ferite, partito con l’ambizione di ritornare nella massima serie vive la delusione che l’ha portata per la prima volta nella sua storia nell’A2, la terza divisione dell’attuale FIH

Nelle foto Luciano Pepe con la coppa dello scudetto – tempi andati – sarà il nuovo head coach, il club spera quello della rinascita 

(comstampa hcroma) 

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Una serie di episodi non troppo fortunati, aggiunti ad un campionato troppo corto per essere vero, hanno portato la nostra squadra, peraltro molto giovane, a disunirsi nel girone di ritorno scendendo in A2 quasi senza accorgersene dice il Presidente Corso – Ora dobbiamo sfruttare la situazione per ripartire, migliorare tutta la struttura, partendo finalmente dalla gestione sportiva del Tre Fontane Hockey e riportare l’Hockey Club Roma al più presto in prima fascia”. 

La Roma, dopo tre anni, non avrà in panchina Pato Mongiano. Al suo posto un’altra bandiera dei giallorossi: Luciano Pepe, ex capitano della squadra e anche della nazionale, con uno staff composto da Daniele Malta, Salvatore Manganaro ed Andrea Manes, altre tre colonne della Roma giallorossa dell’hockey.
 “Da sempre cerchiamo i tecnici della prima squadra al nostro interno  – continua Corso – perchè teniamo alla fidelizzazione. Luciano Pepe è una certezza come Totò Manganaro e Daniele Malta che per la prima volta si affaccia in panchina dopo tanti anni in giallorosso sul campo di gioco che ha lasciato nel 2022”.

Luciano Pepe era già stato sulla panchina della Roma dal 2013 al 2016 per 3 stagioni (per la Roma un terzo posto, un sesto ed un settimo in un campionato a 12 squadre).
La dirigenza è ancora al lavoro per definire la rosa e si inizierà dal 29 agosto la preparazione per la nuova stagione. Particolare attenzione sarà data alla ristrutturazione del settore giovanile e scolastico che diventerà il settore nevralgico della società per potenziare dall’interno il parco giocatori.

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Renato Sirigu

Fra me e L’hockey è amore profondo. La scelta di chiamare Hockeylove questa creatura è la prova. L’ho giocato, l’ho insegnato, ho allenato, ho arbitrato, ho organizzato, ne ho scritto tanto quanto mai nessuno al mondo, dal 1975 ad oggi. Onesto, sincero, diretto. Come un hit bene eseguito. leggi di più sull'autore