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#augurisenzaetà PRIYESH BHANA IL KIWI A LUNGA CONSERVAZIONE

Il suo arrivo a Bra dal Nuova Zelanda ha coinciso con molti dei successi del club giallonero del coniglio Bunny. Un percorso macchiato dall’incredibile retrocessione e dalla ancor più incredibile mancanza del suo passaporto italiano

Nella foto Priyesh Bhana riceve a Genova dopo la Supercoppa il prestigioso certificato cartaceo dalla FIH

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6 luglio 2024. Tanti auguri e grazie di essere uno di noi. 

Priyesh a Bra è un’istituzione. Nessun giocatore straniero, neppure il grande Inder Singh, ha avuto un impatto così importante e duraturo nella storia dell’hockey di questa capitale del nostro sport.
Tutti i successi dell’ultimo decennio, compreso l’undicesimo scudetto, portano la sua firma. E a inizio stagione ha regalato con i suoi ragazzi anche la sesta Coppa Italia a Bra.

Inoltre, il suo impatto sul settore giovanile è stato fortissimo, come sul miglioramento e la crescita tecnica dei molti talenti braidesi (Chiesa, Valentino, Garbaccio, Giraudo, Raimo, Bertorello, i fratelli Petito, Fini, Fissore …) che in questi anni si sono via via affacciati alla prima squadra. Un settore che poi non ha avuto continuità pe runa serie di scelte societarie che pur senza disconoscerne i meriti immensi vanno attribuite a Pino Palmieri.

Arrivato in Italia dopo la finale di World League del 2010 a New Delhi, ma aveva già esordito con i Black Stick 7 anni prima nel mondiale indoor di Lipsia,  non è il solo internazionale di Nuova Zelanda ad avere indossato la casacca giallo-nera, ma nessuno prima – forse neppure sarà possibile dopo da qualunque continente sia arrivato – ha lasciato una tale impronta.
Come allenatore era stato inserito nello staff della maggiore allora guidato da Gilles van Hesteren, come assistent coach

Nel giorno del tuo compleanno, con tutti gli amici di Hockeylove, mi piace augurarti il meglio che l’hockey ti potrà ancora riservare.

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Renato Sirigu

Fra me e L’hockey è amore profondo. La scelta di chiamare Hockeylove questa creatura è la prova. L’ho giocato, l’ho insegnato, ho allenato, ho arbitrato, ho organizzato, ne ho scritto tanto quanto mai nessuno al mondo, dal 1975 ad oggi. Onesto, sincero, diretto. Come un hit bene eseguito. leggi di più sull'autore