Dalla natia Torre santa Susanna, una lunghissima esistenza romana con i fratelli. Oggi in Olanda con i figli ingiustamente ignorati da alcuni anni dalle giovanili azzurre
Nella foto Giuseppe Ardito con la moglie Dora Missere
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2 luglio 2024. Tanti auguri e grazie di essere uno di noi.
Giuseppe è il primo degli Ardito. Famiglia torrese giunta solo alla seconda generazione – nell’hockey molte altre sono già alla terza – ma che ha dato altri quattro suoi figli alle squadre nazionali.
Giuseppe, come tutti gli Ardito, da oltre un ventennio ha lasciato Torre santa Susanna per Roma, poi per lavoro si è trasferito all’estero, ora in Olanda.
Lui a differenza dei fratelli minori, Eugenio e Federico che si accasarono subito all’HC Roma, scelse l’HT Eur degli Iaccarino. Da qui arrivò alla Tevere Eur dove restò sino al 2018.
I figli Francesco e Matteo cominciarono con lui e il suo club, prima di passare con il padre all’HC Roma raggiungendo rispettivamente zii e fratelli, per poi lasciare l’Italia per Breda e in seguito Etten Eur in Olanda.
Giuseppe è stato un difensore caparbio e tecnicamente validissimo nato in quella scuola che ha dato tanti altri ottimi giocatori all’hockey italo da Sanasi a Dell’Atti, da Morleo a Petarra, da Carrozzo a Miccoli.
Nel giorno del tuo compleanno, con tutti gli amici di Hockeylove, mi piace augurarti il meglio che l’hockey ti potrà ancora riservare.





